Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Ondata di gelo, Sifus chiede danni per i braccianti agricoli

I braccianti sono divenuti “soggetti lavorativi invisibili” nei casi di calamità poichè non hanno il riconoscimento di alcuna tutela

Gli enormi danni alle coltivazioni causati dalle recenti nevicate e gelate, stanno mettendo in ginocchio le aziende agricole e l'economia delle nostre comunità. Il Sifus, sindacato dei braccianti agricoli, ha chieso al Governo di adoperarsi per attivare i meccanismi idonei a riconoscere lo stato di calamità e le necessarie agevolazioni alle imprese dell'agroalimentare.

"I danni non riguardano solo le aziende ma anche e sopratutto, i braccianti che in esse lavorano - precisa la nota sindacale - i quali subiscono la perdita involontaria di decine e decine di giornate di lavoro e di conseguenza, non avranno diritto ad accedere ad alcun beneficio atto a mitigare il danno. Trattasi, solo in provincia di Catania, di circa 28 mila lavoratori, 90 mila in Sicilia e 1150 mila complessivamente nell'intero paese. I braccianti infatti, sono divenuti “soggetti lavorativi invisibili” nei casi di calamità poichè non hanno il riconoscimento di alcuna tutela, assistenziale e previdenziale, in caso di impedimento involontario del lavoro. Per queste ragioni, il Governo Conte deve farsi carico, rapidamente, dell'istituzione di una norma che sancisca la reintroduzione della cosiddetta riconferma delle giornate lavorative dell'anno precedente nel caso di calamità accertata con decreto".

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