Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Genitori costretti a denunciare e fare arrestare il figlio violento

Da circa tre anni, sottoponeva i genitori - padre di 70 e la madre di 67 anni - ad atti di violenza tali da costringerli ad abbandonare l’abitazione e, quindi, di trasferirsi in un altro comune della provincia etnea

Da circa tre anni, sottoponeva i genitori - padre di 70 e la madre di 67 anni - ad atti di violenza tali da costringerli ad abbandonare l’abitazione e, quindi, di trasferirsi in un altro comune della provincia etnea. Per racimolare il denaro necessario all’acquisto della droga, l’uomo 37enne, aveva rubato e venduto gli elettrodomestici presenti nell’abitazione ed i preziosi della nonna materna. Già nell’ottobre dello scorso anno aveva aggredito il padre e la madre, addirittura provocando a quest’ultima la frattura dei polsi come refertato dai medici “trauma cranico minore, frattura base III metacarpo e distacco parcellare base falange prossimale IV dito mano sx”, con relativa prognosi di 30 giorni. Queste violenzeavevano fortemente provato la donna facendola cadere in uno stato di profonda prostrazione che, comunque, non le impediva di preoccuparsi ancora del figlio che, a quel punto, viveva autonomamente da solo nella loro vecchia casa familiare. Lo scorso 26 agosto il padre del 37enne si era recato presso la sua abitazione per consegnare al figlio un pacco contenente viveri ed indumenti puliti ma, al suo arrivo, aveva notato il figlio incredibilmente intento a rubare l’impianto di scarico di un’autovettura Mercedes parcheggiata dinnanzi la porta d’ingresso. Immediatamente il padre aveva rimproverato il figlio per ciò che stava facendo ma quest’ultimo, per tutta risposta, lo ha minacciato di morte e di far esplodere la l’abitazione con il gas, quindi lo ha colpito con alcune pietre costringendolo a rifugiarsi velocemente dentro casa per evitare il peggio. Neanche il pronto intervento dei carabinieri, immediatamente accorsi a seguito di richiesta d’aiuto del padre, era riuscito a riportare alla calma l’esagitato che, continuando ad inveire pesantemente contro il genitore e cercando di sfondare con una pietra il cancello dietro il quale l’anziano aveva trovato riparo, aveva minacciato anche i militari vantando le proprie capacità nelle arti marziali.

L’uomo pertanto è rientrato dentro casa distruggendone le suppellettili ma, con l’ausilio di personale medico del 118, i militari sono riusciti a sottoporlo a Tso. Quest’ultimo episodio ha determinato nel padre la consapevolezza di non poter ulteriormente soprassedere sulle “intemperanze” del figlio e, pertanto, si è rivolto ai carabinieri per sporgere la relativa denuncia. I militari delegati delle indagini hanno accertato tra l’altro che l'uomo in questione, nello scorso mese di giugno, era stato arrestato dai carabinieri per furto.

Questa Procura Distrettuale della Repubblica ha richiesto ed ottenuto nei confronti del 37enne la misura cautelare della custodia in carcere, eseguita dai carabinieri della stazione di Motta Sant’Anastasia.

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