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Giarre: i commercianti pagano la vigilanza privata per proteggersi

Da sabato, vigilantes armati controllano le strade dello shopping di Giarre per fronteggiare i ripetuti furti e gli attentati incendiari ad opera del racket delle estorsioni

A Giarre, le forze dell’ordine comunali non bastano più. L’alto tasso di criminalità che negli ultimi mesi ha coinvolto i negozi del centro storico della cittadina jonica ha portato i commercianti del paese a pagarsi da soli la sorveglianza.

Da sabato scorso, infatti, vigilantes armati perlustrano le strade dello shopping grazie ad una convenzione siglata tra la locale Confcommercio e un istituto privato di vigilanza.
Il ricorso al servizio di pattugliamento era stato preso in considerazione già a fine settembre per fronteggiare l’inquietante aumento degli attentati incendiari ad opera del racket delle estorsioni. Ad accrescere poi ulteriormente le preoccupazioni dei commercianti i ripetuti furti con la tecnica delle auto ariete messi a segno nelle ultime settimane e il recente colpo notturno ai danni di una gioielleria di via Carolina.

Il servizio di vigilanza dinamica prevede un controllo mirato del cosiddetto ‘centro commerciale naturale’ della città, con l’impiego, durante il periodo natalizio, di un servizio di pattugliamento a piedi che si svolgerà i fine settimana, dalle 18 alle 21, con personale armato e in divisa che percorrerà la via Callipoli e il corso Italia.

Tutte le notti, invece, da mezzanotte alle 6 del mattino, una pattuglia mobile si muoverà senza sosta su un preciso percorso nel centro storico. Le attività di pattugliamento potranno essere integrate da un servizio denominato ‘radio-allarme’: i negozi dotati di uno speciale dispositivo collegato con la centrale operativa dell’istituto di vigilanza e con l’autoradio in servizio di pattugliamento notturno, otterranno, in tal modo, un rapido intervento in caso di un allarme.

L’iniziativa della Confcommercio mirava a coinvolgere almeno una cinquantina di commercianti, anche per ridurre ulteriormente i costi già abbattuti del 30% grazie alla convenzione, ma l’obiettivo prefissato è stato abbondantemente superato.
"In pochi giorni - dichiara Gaetano Bonanno della Confcommercio - abbiamo ricevuto oltre 70 adesioni, e siamo certi che tra non molto raggiungeremo quota 100. Con più adesioni scenderà, è ovvio, il costo pro-capite del servizio".

I commercianti giarresi pensano inoltre ad altre contromisure per fronteggiare la recrudescenza criminale, e, in particolare, a un nuovo sofisticato sistema di tele controllo antirapina denominato ‘nebbiogeno protect'. Il dispositivo, presentato nei giorni scorsi agli associati della Confcommercio durante una dimostrazione dal vivo, genera una fittissima nebbia, che in pochi secondi satura l’ambiente in cui è installato, creando una barriera tanto impenetrabile da disorientare e costringere alla fuga gli eventuali rapinatori.

Al di là della vigilanza privata, la Confcommercio per bocca del suo presidente Armando Castorina auspica infine che soprattutto nel periodo di festività natalizie e di fine anno "riprendano i servizi coordinati tra forze di polizia per il controllo del territorio specie nelle ore notturne, con posti di blocco nei punti della città ritenuti maggiormente strategici".
 

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