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Giarre, inaugurato nuovo centro per riabilitazione dei disabili

Al taglio del nastro presenti centinaia di persone. La struttura è stata intitolata a Teresa Badalà Vigo, fondatrice della Sezione AIAS di Acireale, che gestisce i centri riabilitativi di Acireale, Giarre e Randazzo

“Oggi è una giornata di festa per la città di Giarre e, in particolar modo, per tutte le famiglie con disabilità che ora hanno a disposizione una struttura più accogliente, moderna e sicura al 100 per cento anche da un punto di vista sismico”.

E' la soddisfazione espressa dal Presidente della Sezione AIAS di Acireale, Armando Sorbello, durante l'inaugurazione – ieri pomeriggio, giovedì 8 novembre – del nuovo centro di riabilitazione per disabili di Giarre. La struttura, che si trova in via Luigi Orlando, sostituisce i vecchi locali (in affitto) di via Regina Pacis, è ampia circa 700 metri quadri e rappresenta un'eccellenza sotto il profilo delle dotazioni per le terapie riabilitative ma anche da un punto di vista ecologico, energetico e antisismico. Il nuovo Centro, costruito dalla Sezione AIAS di Acireale con i propri risparmi, “rappresenta infatti la prima struttura ricettiva ad essere stata realizzata interamente in legno, con una struttura portante X-lam in legno massello” ha spiegato il progettista, architetto Marasco. “In questo modo – ha spiegato ancora il Presidente dell'AIAS, Armando Sorbello, che ha portato i saluti del Prefetto di Catania, Claudio Sammartino – i nostri disabili avranno il massimo comfort e la città avrà una struttura efficiente, ad impatto zero grazie anche all'utilizzo di pannelli fotovoltaici, oltre che totalmente sicura dal punto di vista sismico: un traguardo che abbiamo raggiunto dopo tanti anni”.

Il centro riabilitativo di Giarre, che opera dal 1974, effettua attualmente terapie ambulatoriali per circa 100 disabili, con una media di 10.000 trattamenti riabilitativi l'anno. Una struttura importante, dunque, per la città, che l'AIAS ha deciso di intitolare alla fondatrice dell'AIAS acese, l'indimenticata Teresa Badalà Vigo.

E la cerimonia del taglio del nastro è stato un momento di festa, alla presenza di circa 250 persone, tra autorità, dipendenti del Centro AIAS, disabili e familiari. All'emozionante momento del taglio del nastro erano presenti i figli della fondatrice, Margherita e Giuseppe Badalà Vigo, il Presidente d'onore dell'AIAS Nazionale, ing. Francesco Lo Trovato, il Vescovo di Acireale Mons. Antonino Raspanti, il deputato regionale Giuseppe Zitelli, i consiglieri comunali Castorina e Finocchiaro, il dirigente dei Servizi sociali del Comune di Giarre Maurizio Cannavò, il senatore Cristiano Anastasi, il Comandante dei Carabinieri della Compagnia di Giarre, Capitano Luca Leccese, la dott.ssa Rosa Zito della ASP, il Presidente del Comitato Scientifico dell'AIAS Nazionale prof. Francesco Nicoletti, l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Fiumefreddo dott.ssa Girgenti, il Presidente del Consorzio Siciliano di Riabilitazione Sergio Lo Trovato e, ancora, presidenti e rappresentanti di moltissime AIAS siciliane: Catania (Emanuela Lo Trovato), San Filippo del Mela (Domenico D'Agata), Barcellona Pozzo di Gotto (Fabio Marletta), Agrigento (Stefania Bongiorno), Palazzolo Acreide (Gaetano di Marco), Barrafranca (Calogero Vetriolo).

Dopo l'alzabandiera e il taglio del nastro, la serata è stata allietata dai bimbi e ragazzi della scuola di musica Brahms di Riposto, diretta dal maestro Rinina, e dagli allievi dell'Istituto Alberghiero IPSSEOA di Giarre, presente la dirigente scolastica prof.ssa Monica Insanguina, cui è stato affidato il rinfresco. Presente anche l'ANFFAS, con diversi soci e con la presidente Costa.

“Sono onorato di essere vicino all'AIAS, a questi ragazzi e alle loro famiglie” ha detto Mons. Raspanti prima della benedizione della struttura, mentre per il Presidente d'onore AIAS Francesco Lo Trovato, “dagli anni '60 ad oggi sono stati fatti tantissimi passi avanti, dando nuovi spazi ai disabili e conforto a tantissime famiglie”.

“Passi in avanti che continueremo a fare, a partire dalla formazione continua dei nostri dipendenti, che ci mettono tanto amore nel loro lavoro e ai quali garantiamo percorsi di aggiornamento di alta qualità, ma anche con nuove apparecchiature tecnologiche per la riabilitazione, che avremo al più presto grazie ad un finanziamento recentemente ottenuto – ha concluso Sorbello – Ma adesso è giunto il momento di far crescere un nuovo germoglio: dare una nuova struttura anche al nostro Centro AIAS di Randazzo”.

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