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Giarre, aveva bruciato viva la moglie: pena ridotta per Salvatore Capone

Dall'ergastolo comminato in primo grado a trent'anni di carcere. Il delitto risale al 12 novembre 2009: al culmine di una lite diede fuoco alla moglie, Maria Rita Russo, uccidendola e ai due figli gemelli rimasti feriti

Pena ridotta in appello, dall'ergastolo comminato in primo grado a trent'anni di carcere, per Salvatore Capone, 40 anni, che il 12 novembre 2009, al culmine di una lite nella loro abitazione di Giarre, diede fuoco alla moglie, Maria Rita Russo, 31 anni, dopo averla cosparsa di liquido infiammabile.

La donna morì dieci giorni dopo nel centro Grandi ustionati dell'ospedale Cannizzaro di Catania. Nel rogo rimasero feriti i due figli gemelli della coppia, un maschio e una femmina, che avevano tre anni.

La sentenza è stata emessa dalla Corte d'assise d'appello di Catania che ha riconosciuto a Capone la "desistenza attiva" per il tentato omicidio dei suoi figli e ha ridotto la pena.

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