Giarre: prosegue la rimozione degli impianti di reclame abusivi censiti dalla task force antiabusivismo

Prosegue senza soste l’attività operativa antiabusivismo della task-force della IV Area – Servizi Tecnici – per la rilevazione degli illeciti sulla tutela ambientale, urbanistica, del decoro urbano e degli spazi pubblici

Prosegue senza soste l’attività operativa antiabusivismo della task-force della IV Area – Servizi Tecnici – per la rilevazione degli illeciti sulla tutela ambientale, urbanistica, del decoro urbano e degli spazi pubblici.

Dopo il censimento su tutto il territorio comunale dei numerosi impianti 6x3 di reclame, molti dei quali abusivi e che deturpano il decoro della città, nelle scorse settimane sono state emesse in una prima fase le ordinanze a carico delle ditte proprietarie per la rimozione di impianti pubblicitari abusivi, mentre sono state comminate circa un centinaio di contravvenzioni per la violazione delle norme previste dal Codice della Strada. Proprio in considerazione del forte pressing operato dalla task force comunale, si susseguono in questi giorni le rimozioni volontarie, da parte delle rispettive ditte proprietarie, degli impianti non a norma e oggetto di contestazione.

Nel dettaglio, cosi come comprovato dai rilievi fotografici effettuati dall’ufficio, sono stati rimossi 8 distinti impianti: un cartellone presente su corso Europa (si tratta di un impianto di maxi dimensioni: 12x3) e ancora altri due in via Agrigento e via Trieste (zona Jungo); tre impianti sul viale don Luigi Sturzo e viale Federico di Svevia; due lungo la via Martiri di via Fani.

Alcune ditte non hanno ottemperato alla rimozione degli impianti in quanto hanno proceduto con i ricorsi in prefettura, al Giudice di pace e, avverso l’ordinanza del Comune, anche al Tar di Catania. Dall’ufficio antiabusivismo della IV Area fanno sapere che, essendo scaduti abbondantemente i termini, per tutti gli inadempienti si procederà quanto prima d’ufficio alla rimozione forzata degli impianti ai sensi dell’art.44 del Piano generale impianti pubblicitari, evidenziando che le spese sostenute dall’Amministrazione comunale per la rimozione, il deposito e la custodia delle strutture, verranno poste a carico dei soggetti responsabili della violazione; trascorso il termine di 180 giorni dalla rimozione, senza che vi sia stata richiesta di restituzione e il pagamento dell’intero debito, il Comune procederà alla distruzione dell’impianto con spese a totale ed esclusivo carico dei responsabili o in subordine l’impianto verrà definitivamente acquisito al patrimonio comunale.

 

 

 

 

 

 

 

 

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