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Giarre sommersa dai rifiuti: il sindaco Sodano contro Joniambiente

Sodano: "Riteniamo doveroso ricorrere all'attuazione di un servizio sostitutivo per ripulire la città, restituendola al suo originario decoro urbano". Immediata la replica di Joniambiente

Cassonetti che trasbordano rifiuti, micro discariche lungo le strade, rovi e sterpaglie che coprono i bordi delle vie del centro e della periferia. come dimostrano le foto è questa la situazione in molte zone del territorio di Giarre.

Una situazione al limite della tollerabilità – tuona il sindaco di Giarre, Teresa Sodano - e per la quale intendiamo dare un segnale forte. Sulla scorta dell’ennesimo sopralluogo effettuato in città, appare del tutto evidente che la situazione è notevolmente peggiorata negli ultimi mesi e, a giudicare dalle condizioni in cui versano le strade non spazzate, dall’altezza raggiunta da rovi e sterpaglie e i cassonetti ricolmi di pattume, appaiono del tutto superflue le innumerevoli segnalazioni e diffide alla società d’ambito Joniambiente che puntualmente non sortiscono alcun effetto. Alla luce del fatto che ormai il servizio di svuotamento dei cassonetti venga  effettuato solo in alcune zone della città e che comunque la raccolta registra evidenti rallentamenti con gravi ripercussioni su tutto il territorio  comunale,  non v’è dubbiosottolinea il sindaco Sodano - che il servizio ecologico offerto da Joniambiente non sia commisurabile al pagamento delle prestazioni da parte del Comune di Giarre. Riteniamo doveroso ricorrere all’attuazione di un servizio sostitutivo per ripulire la città, restituendola al suo originario decoro urbano”.

Il Presidente di Joniambiente, Francesco Rubino, replica alle dichiarazioni del sindaco Sodano:  “Il Sindaco di Giarre sa bene che due settimane fa un incendio ha bruciato 18 fra compattatori e mezzi meccanici adibiti alla raccolta dei rifiuti, per un valore stimato di 4 milioni di euro. La Aimeri Ambiente - ditta appaltatrice alla raccolta dei rifiuti nel territorio di Giarre - ha cercato di sopperire al disagio, usando i mezzi dei cantieri vicini. La vicenda ha, ovviamente, comportato disagi e ritardi che in questo campo non è facile colmare subito. Inoltre, in cantiere vi era anche l’intenzione di far partire entro i primi di giugno la raccolta differenziata che ora, a causa dell’incendio, slitterà di qualche giorno”.  

“Indubbiamentecontinua Rubino - la critica del Sindaco risulta in parte vera ma il problema della spazzatura a Giarre è dovuto anche agli scarsi controlli da parte dell’amministrazione comunale. Un’ordinanza del Sindaco, infatti,  vieta di gettare la spazzatura in determinati orari ma i cittadini non rispettano queste regole e l’amministrazione e i vigili non provvedono a far rispettare le direttive. Speriamo con la raccolta differenziata di ovviare in parte ai problemi del paese ma è necessaria una collaborazione attiva dei cittadini e soprattutto dell’amministrazione comunale”.

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