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Giornata mondiale del rifugiato, grande festa anche a Catania

Si è svolta ieri sera in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, in piazza Università, una Festa organizzata da numerose associazioni, enti e comunità etniche del territorio

Nel corso della serata, condotta da Ruggero Sardo, si sono alternate esibizioni artistiche, riflessioni e testimonianze legate al tema dell’integrazione, necessarie per ricordare l’anniversario della Convenzione dell’Onu firmata nel 1951.

La Festa è stata organizzata, con il l patrocinio dell'Arcidiocesi e del Comune di Catania, dal Centro Astalli Catania, Caritas Diocesana di Catania, Croce Rossa Italiana (Comitato di Catania), UNHCR, Ufficio Pastorale Migrantes di Catania, Movimento dei Focolari, Pax Christi Catania, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Comunità Islamica di Sicilia, Istituto San Giuseppe, Consorzio Il Nodo, Cooperativa Prospettiva, Associazione Isola Quassùd, Comunità Isole Mauritius, Comunità Sri Lanka, Africa Unita, Associazione Penelope, Locanda del Samaritano/Missionari Vincenziani Durante la Festa, il giovane Ibrahim, 18enne guineano arrivato da soli due anni a Catania dopo un difficile viaggio e accolto in una comunità di Cooperativa Prospettiva, ha raccontato la sua storia, la brillante carriera scolastica e i traguardi raggiunti.

La storia di Ibrahim

“Arrivare in Italia da solo, a 16 anni, senza genitori è stato difficile" - racconta Ibrahim sul palco di piazza Università - "non conoscevo neanche una parola di italiano. Sono stato fortunato ad essere accolto da Cooperativa Prospettiva, loro mi hanno aiutato a continuare i miei studi e mi aiutano giorno dopo giorno a coltivare i miei sogni. Nel mio paese quest’anno mi sarei diplomato, ma sono dovuto andare via. Prospettiva promuove tantissime iniziative che consentono a noi migranti di integrarci totalmente qui in Italia”.

Barcellona e Catania insieme per l’integrazione

All’interno della Giornata Mondiale del Rifugiato inoltre, ieri pomeriggio, nel cortile dell’oratorio dei Salesiani, in via Teatro Greco, si è svolto l’incontro conclusivo del progetto “Futbol Net”, nato dalla collaborazione con la Fondazione Barcellona Calcio e l’UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees - Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati).

In città il progetto è stato portato avanti da Cooperativa Prospettiva e Consorzio Il Nodo. Il calcio è stato il gancio attraverso il quale ragazzi stranieri e italiani hanno potuto condividere i valori dello sport, quali l’umiltà, il rispetto, la socializzazione e il lavoro di squadra. Nel corso dell’anno Cooperativa Prospettiva ha scelto di far partecipare al progetto al fianco dei migranti giovani catanesi per sperimentare una nuova esperienza di accoglienza e integrazione.

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