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Giorno del Ricordo, celebrato a Pedara un momento di raccoglimento

La cittadina etnea nel 1947 accolse diversi esuli italiani istriano-dalmati-giuliani fuggiti dalla tirannia del regime comunista del maresciallo Tito

In occasione del Giorno del Ricordo, anche a Pedara si è celebrato un momento di raccoglimento e di riflessione per ricordare le vittime delle foibe e l'esodo degli italiani istriano-dalmati-giuliani alla fine della seconda guerra mondiale, fuggiti dalla tirannia del regime comunista del maresciallo Tito. Presenti il sindaco Alfio Cristaudo, il vicesindaco Mario Laudani, il presidente del consiglio Francesco Laudani, l'assessore Leonardo Laudani e i consiglieri comunali Bruno Spitaleri, Antonio Fallica, Salvo Bonaccorsi e Marina Consoli. Presenti anche Giuseppe Scarantino, coordinatore comunale di Fdi e Cristiano Raciti, responsabile locale di Gioventù Nazionale. Un mazzo di fiori è stato posto sotto la targa che ricorda come Pedara accolse diversi esuli nel 1947.

"Non dimentichiamo chi ha perso la vita nelle foibe e chi ha dovuto affrontare l'esodo. Pedara ha accolto i suoi fratelli nella con grande spirito di accoglienza" dichiara Bruno Spitaleri, promotore dell'iniziativa, mentre Silvia Rabuzzo, del comitato 10 Febbraio, ricorda come "per troppi anni questa pagina della nostra storia è stata colpevolmente negata e taciuta". Il sindaco Cristaudo chiosa sottolineando che "ricordare gli errori del passato è necessario per non commetterli nuovamente e per capire l'importanza di perseguire la strada dell'unità".

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