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Giovane rapinatore minaccia il suicidio per evitare le manette

I carabinieri del nucleo radiomobile del comando provinciale hanno arrestato un senegalese di 23 anni, un richiedente asilo senza fissa dimora, poiché ritenuto responsabile di rapina aggravata in concorso

I carabinieri del nucleo radiomobile del comando provinciale hanno arrestato un senegalese di 23 anni, un richiedente asilo senza fissa dimora, poiché ritenuto responsabile di rapina aggravata in concorso. I militari, la scorsa notte, a seguito di una segnalazione telefonica pervenuta al 112, sono intervenuti in piazza Cutelli dove era stata segnalata una presunta rissa. L’equipaggio della gazzella, appena giunto sul posto, ha trovato il giovane extracomunitario con in mano il coccio di una bottiglia in vetro, utilizzato poco prima per rapinare, insieme ad un complice fuggito via (quest’ultimo aveva abbandonato in terra una asse di legno), un catanese di 26 anni cui erano stati sottratti il telefono cellulare e 5 euro che conservava nel portafogli, nel preciso momento in cui questi era intento a prelevare un pacchetto di sigarette da un distributore automatico. Pur di non farsi arrestare, l’extracomunitario ha minacciato di togliersi la vita portando più volte il coccio di bottiglia all’altezza della gola. C’è voluta tutta l’esperienza degli operanti per intrattenerlo per oltre mezz’ora, così da sfruttare il momento propizio per bloccarlo, disarmarlo ed ammanettarlo. La refurtiva è stata recuperata e restituita all’avente diritto, mentre l’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.

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