Cronaca

Giovani medici chiedono nuove regole, al via censimento dei precari

Si è concluso a Catania il ciclo di incontri organizzato da Anaoo Assomed per discutere del tetto di spesa per il personale del Servizio sanitario nazionale, dei fondi per la formazione e i concorsi

“La crisi che sta vivendo la categoria dei medici, sottoposti a turni massacranti e spesso avviliti da minacce e aggressioni vere e proprie, si combatte con la riorganizzazione del sistema sanitario. Di questo bisogna rendere consapevoli anche i colleghi più giovani”. Ne è convinto Enrico Alagna, responsabile regionale Anaao Giovani Sicilia che, insieme a Pierino Di Silverio, Responsabile Nazionale Anaao Giovani, hanno iniziato nell’Isola un tour di tre giorni d’informazione, al quale ha preso parte anche il segretario regionale di Anaao Assomed Sicilia Toni Palermo, che dal Policlinico Giaccone di Palermo, passando dal Piliclinco Martino di Messina si è concluso a Catania all’ospedale Vittorio Emanuele. Decine di giovani medici che hanno discusso per tre giorni, di Decreto Calabria, provvedimento che prevede un nuovo tetto di spesa per il personale del Servizio sanitario nazionale, fondi per la formazione, apertura delle procedure concorsuali per l'accesso alla dirigenza dei medici in formazione specialistica iscritti all'ultimo anno. Ma si è parlato anche di medicina generale, carenza di medici e Decreto Madia. Proprio su questo ultimo punto, l’Associazione, aveva presentato, in Conferenza Stato Regioni una proposta di modifica del Decreto che purtroppo non ha avuto successo, da qui la decisione dell’Anaao Assomed di presentare un emendamento alla finanziaria 2020 per chiedere la stabilizzazione di tutti quei precari che raggiungeranno i requisiti previsti dalla Madia al 31/12/2020.

A sostegno di questo emendamento l’Anaao ha avviato una raccolta di dati per stimare quanti sono gli attuali precari. Moltissimi i medici che hanno deciso di iscriversi al sindacato, anche spinti dall’incertezza offerta dalla realtà che li circonda e di rimanere senza tutele. “Ringraziamo le Direzioni Sanitarie dei tre Policlinici che ci hanno dato questa opportunità. Giudichiamo positivamente la risposta dei tanti camici bianchi alle tre giornate di informazione organizzate da Anaao Giovani Sicilia – ha proseguito Alagna-. Consideriamo questo momento di informazione un primo passo verso la costituzione di una classe medica consapevole delle difficoltà che vive oggi il nostro SSN e la sfera della formazione post-laurea; un passo importante che fornisce ai colleghi in formazione gli strumenti propedeutici e le azioni che si possono mettere in campo per la risoluzione delle tante criticità che affliggono noi camici bianchi più giovani. Dico a tutti continuate a seguirci perché di Anaao ci siamo sempre”, conclude il responsabile Giovani Anaao Sicilia.

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