Giro d'Italia, filo-palestinesi protestano contro Israele

Un nutrito gruppo di manifestanti filo-palestinesi - erano circa 200 - si sono piazzati in via Etnea, nel cuore di Catania, e hanno sbandierato a tutti gli effetti il proprio dissenso

Il Giro d'Italia non lo hanno fermato, come avevano in un primo momento annunciato, ma hanno ugualmente inscenato una vibrante protesta nei confronti degli organizzatori del 101/o Giro d'Italia, partito da Israele, rallentando la partenza della 4/a tappa (Catania-Caltagirone).

La protesta contro Israele - Video

Un nutrito gruppo di manifestanti filo-palestinesi - erano circa 200 - si sono piazzati in via Etnea, nel cuore di Catania, e hanno sbandierato a tutti gli effetti il proprio dissenso nei confronti di Israele. I manifestanti accusano il Paese da dove si è mosso quest'anno il Giro di non rispettare le risoluzioni Onu sui territori occupati.

Ci sono stati anche momenti di tensione fra polizia e manifestanti, sarebbero volati spintoni e anche qualche manganellata. I manifestanti hanno preso di mira la squadra israeliana, finanziata dal Governo, lanciando al passaggio dei corridori centinaia di volantini. Guy Niv, della Israel cycling academy ha dichiarato: "Le proteste ci motivano di più". Fra gli striscioni esposti al passaggio della carovana del Giro, nei dintorni di Catania, c'era scritto "Israele assassina, Italia complice"

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