Giurisprudenza: comunicato su questione media ponderata e correttivi

Passaggio dal regime della media aritmetica a quello della media ponderata, tema molto sentito dalla componente studentesca

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

In merito alle questioni legate al passaggio dal regime della media aritmetica a quello della media ponderata, tema molto sentito dalla componente studentesca viste le 'penalizzazioni' in termini di media stessa che finiscono poi con l'avere conseguenze anche sul voto di laurea, i rappresentanti degli studenti hanno richiesto ed ottenuto in settimana degli incontri con alcuni dei docenti proponendo alcuni correttivi tesi a limitare le conseguenze negative di tale passaggio da un regime a un altro, effettivo già negli altri Dipartimenti da anni ma non ancora a Giurisprudenza ove comincerà a trovare applicazione a partire dalla sessione di laurea di gennaio prossimo.
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Innanzitutto tengo a ringraziare i docenti e il prof. Pennisi, direttore del Dipartimento, per la disponibilità con la quale ci hanno accolti e con la quale hanno espresso il loro punto di vista su questa sentitissima questione della media ponderata e sui correttivi proposti dai nuovi rappresentanti degli studenti - afferma Giuseppe Amato, uno tra i neoeletti rappresentanti - Dopo aver svolto stamane una indagine statistica, ovviamente limitata a un numero determinato di studenti e riguardante le ultime sedute di laurea, ci siamo resi conto che i fattori più penalizzanti sono rappresentati dall'arrotondamento per eccesso del voto di 'partenza' in sede di prova finale e il fatto che le lodi conseguite negli esami di profitto non hanno alcun peso nel calcolo della media ponderata, a differenza di quanto accadeva sotto quella aritmetica.


A questo punto crediamo che le soluzioni debbano e possano essere fondamentalmente due: la prima è quella di dare un valore non solo formale ma anche sostanziale alla lode e dunque tenere conto di essa nella determinazione della media ponderata; la seconda è rappresentata dalla possibilità di allargare l'operatività dell'arrotandamento per eccesso del voto di partenza della prova finale anche a coloro che hanno un voto decimale inferiore allo 0,5.
Con tali correttivi abbiamo notato come statisticamente si finisca con il ridurre a 0 o, nei casi più gravi a 1, il distacco tra il voto di partenza che lo studente avrebbe avuto con la media aritmetica e quello che avrà con il nuovo regime della media ponderata, riducendo dunque al minimo e, nella maggior parte dei casi, annullando le eventuali diminuzioni di voto di laurea cui gli studenti potrebbe in astratto andare incontro.
Credo infine che sia auspicabile adottare questi due correttivi in tempi abbastanza brevi per far sì che detto nuovo regime possa essere applicato fin dalla sessione di gennaio prossimo e credo anche che la soluzione trovata in questi giorni sia la migliore e quella che meglio sintetizza le ragioni e le istanze degli studenti da un lato e quelle dei professori dall'altro, questi ultimi giustamente attenti a che tali correttivi non diventino sostanzialmente dei modi con cui si attribuiscano a priori ingiusti privilegi in termini di voto agli studenti che transiteranno nei prossimi mesi da un regime all'altro di calcolo della media"

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