Cronaca Gravina di Catania

Gravina, alcuni consiglieri chiedono l'adeguamento sismico

Alcuni consiglieri di "CambiAmo Catania" hanno presentato un'interrogazione per l'adeguamento antisismico di scuole ed edifici pubblici

I consiglieri comunali del Gruppo “CambiAmo Gravina” Michelangelo Barravecchia, Massimiliano Giammusso, Filippo Riela, Enzo Giuliano Santoro e Angela Zanghi nel corso dell'ultimo consiglio comunale hanno presentato un’interrogazione all’amministrazione con richiesta di risposta scritta in merito all' adeguamento antisismico di edifici pubblici e scuole comunali, agli incentivi per adeguamento antisismico degli immobili privati, alle aree di protezione civile Fasano, via Sant’Antonio di Padova e via Emanuele Cutore.

I cinque consiglieri in particolare chiedono di conoscere, anche alla luce dei gravi fatti recentemente verificatisi in centro Italia, e della notoria elevata sismicità del territorio nazionale e locale, "le condizioni strutturali nelle quali versano le scuole  presenti nel territorio del comune di Gravina di Catania. La richiesta riferimento anche all'eventuale adeguamento alle nome nazionali e regionali sul rischio sismico, all’esistenza o meno di verifiche, nonché alla periodicità di controlli sulla solidità strutturale".

Giammuso, Santoro, Riela e Zanchi si chiedono se l’amministrazione comunale è "a conoscenza delle misure nazionali di agevolazione e incentivazione all’adeguamento antisismico, dei privati cittadini residenti nel comune di Gravina di Catania che hanno aderito a tale misure o che hanno presentato istanza in tal senso, ed infine quali misure di promozione di tali misure ha già adottato, o in caso non si fosse ancora attivata, intende adottare e quali provvedimenti intende adottare nell’area di via Simili angolo viale Aldo Moro precedentemente indicata nel piano triennale dei lavori pubblici come area attrezzata della Protezione Civile di Fasano ad oggi mai realizzata".

E ancora i consiglieri comunali di "CambiAmo Catania" pongono interrogativi  precisi su alcune zone del paese e in particolare sull’area limitrofa a via Sant’Antonio di Padova, tuttora di proprietà privata ed impraticabile, ma indicata già nel piano comunale di protezione civile come area di ricovero e accoglienza e sull’area privata di via Gramsci   anch’essa indicata già nel piano Comunale, ma tuttora di proprietà privata.

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