Guardia di Finanza, ecco il bilancio del 2015: oltre 300 interventi a Catania

Lo scorso anno, i finanzieri hanno eseguito oltre 300 interventi, tra indagini di polizia giudiziaria e controlli di natura amministrativa, constatato irregolarità nell'assegnazione di appalti per circa 12 milioni di euro

Come ogni anno, a marzo è tempo di bilanci anche per la Guadia di Finanza di Catania. Le attività portate avanti nel corso del 2015 hanno interessato tutti i settori, attraverso l’esecuzione di 40 piani operativi contro i fenomeni di illegalità economico - finanziaria. Lo scorso anno, i finanzieri hanno eseguito oltre 300 interventi, tra indagini di polizia giudiziaria e controlli di natura amministrativa, constatato irregolarità nell’assegnazione di appalti per circa 12 milioni di euro, segnalato alla Corte dei Conti danni erariali per oltre 19 milioni di euro, scoperto indebite percezioni per oltre 26,6 milioni di euro ed accertato 9,3 milioni di euro di contributi illecitamente richiesti

Inoltre sono stati deferiti alle Autorità Giudiziarie catanese e calatina oltre 370 persone, trovati 50 soggetti non aventi diritto a benefici economici, con una percentuale di irregolarità del 45 % . Inoltre, sono stati denunciati 96 soggetti per reati contro la pubblica amministrazione, di cui 5 tratti in arresto.

Forte anche l'attività di contrasto alle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico etneo e all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dalle organizzazioni criminali. Nel corso del 2015 sono stati svolti 289 accertamenti patrimoniali nei confronti di soggetti appartenenti a sodalizi criminali di stampo mafioso. 

Sottoposti a sequestro di beni oltre 56 milioni di euro ed effettuate proposte di ulteriori provvedimenti ablatori per oltre 134 milioni di euro. Tra i diversi servizi di rilievo condotti nel la decorsa annualità, si ricordano i sequestri di beni mobili e immobili alla cosca Mazzei per un valore di oltre 27 milioni di euro e nei confronti degli imprenditori Bosco/Cuntrò per un valore di oltre 15 milioni di euro, nonché l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 soggetti appartenenti al “gruppo della Stazione”.

Strettamente connesso alla lotta alla criminalità organizzata è il contrasto ai traffici illeciti che ha visto la Guardia di Finanza di Catania pervenire al sequestro di oltre 960 kg di sostanze stupefacenti, di cui 955 kg di marijuana , traendo in arresto 4 3 responsabili. In questo settore, si segnala il sequestro del motopeschereccio “Fatima” con oltre 800 kg di marijuana a bordo, l’arresto di 9 responsabili e il recupero di 2 mitragliatori. Nel più ampio contesto della repressione dei fenomeni del riciclaggio e dell’investimento nei circuiti dell’economia legale dei proventi illeciti nonché dei reati societari e fallimentari, i finanzieri hanno sviluppato indagini su 256 segnalazioni per operazioni sospette, denunciato 69 soggetti per i reati di riciclaggio e usura, 58 responsabili per illeciti societari e fallimentari, monitorato movimentazione transfrontaliera di valuta per oltre 2,2 milioni di euro, sottoponendo a controllo 284 persone e accertando violazioni in 47 occasioni.

Particolarmente significativa in questo contesto è stata l’operazione “Labirinto” in materia di bancarotta fraudolenta che ha portato a l sequestro preventivo di due sale bingo catanesi “Alcalà” e “Caronda”, per un valore di circa 1 5 milioni di euro. Nel corso del 2015 l’attività è stata rivolta al contrasto delle fenomenologie evasive più insidiose in considerazione sia dei consistenti importi sottratti a ll’imposizione fiscale che dell’inquinamento dell’economia locale e delle forme di concorrenza sleale adottate grazie agli indebiti vantaggi dell’ operare nell’illegalità.

Denunciati 155 responsabili di reati fiscali, principalmente per omessa dichiarazione, dichiarazione fraudolenta e per emissione di fatture per operazioni inesistenti. Scoperti 104 evasori totali, che hanno occultato al fisco circa 127 milioni di euro, accertati oltre 1,3 milioni di euro di accise evase e circa 2 milioni di chili di oli minerali consumati in frode, segnalando 105 responsabili , di cui 9 in stato di arresto.

Sempre sul fronte del contrasto all’evasione fiscale, i reparti della provincia catanese hanno individuato 304 lavoratori in nero o irregolari, provvedendo a sanzionare 98 datori di lavoro. Tra le diverse attività condotte si segnala il controllo eseguito dalla Tenenza di Acireale nei confronti di una fabbrica di imballaggi in legno che impiegava ben 22 lavoratori in nero o irregolari.

Nel territorio etneo le Fiamme gialle hanno rivolto la loro attenzione nel contrasto alle filiere di approvvigionamento e commercializzazione del mercato del falso, assicurando anche il proprio apporto nelle diverse attività finalizzate a intervenire sui fenomeni locali più evidenti quali la presenza dei venditori ambulanti e dei posteggiatori abusivi. Sono 143 i responsabili denunciati per violazioni connesse alla contraffazione.

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Nell’ambito delle attività volte a contrastare l’illecito traffico di migranti dalle coste del nord Africa , oltre alle attività di vigilanza e accoglienza in occasione dei numerosi sbarchi avvenuti presso il porto di Catania, sono state sviluppate investigazioni che hanno consentito di individuare e fermare 46 scafisti. Di grande rilievo anche le attività condotte dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi , che hanno permesso di soccorrere 28 persone in altrettanti interventi eseguiti sul vulcano Etna.

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