Guardia di finanza, fiera e pescheria al centro dell'evasione fiscale

Le Fiamme gialle hanno illustrato l'attività svolta negli ultimi dodici mesi: dal contrasto alla criminalità organizzata alla lotta ai soliti furbi che tentano sempre di non pagare le tasse. Zone a rischio: "fera 'o luni" di piazza Carlo Alberto e la pescheria

Il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Francesco Gazzani - ieri, durante una conferenza stampa - ha illustrato l'attività svolta dalle Fiamme gialle nel corso degli ultimi dodici mesi.

1480 interventi ispettivi (verifiche o controlli) che hanno permesso di scoprire 215 milioni di euro sottratti a tassazione in materia di Imposte dirette, attraverso la constatazione di redditi non dichiarati e costi indeducibili; di accertare ritenute non operate e/o non versate per 1,2 milioni di euro; di segnalare 31,5 milioni di euro ai fini ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto in termini di imposta evasa o non versata.

"Particolare sforzo - dichiara Gazzani - è stato profuso alla ricerca evasori attraverso una diffusa azione di “intelligence” rivolta a scovare quei soggetti che operano in evasione totale. Tale attività ha permesso di scoprire 160 evasori, di cui ben 131 evasori totali e cioè coloro che consapevolmente evadono le tasse e si “nascondono” al fisco tanto da risultarne sconosciuti e 29 paratotali, cioè parzialmente sconosciuti al fisco".

Tale attività ha permesso di recuperare a tassazione una base imponibile pari a 166 milioni di euro e violazioni in ambito Iva per circa 20 milioni di euro. 29 evasori paratotali, che avevano occultato una base imponibile pari a 10 milioni di euro e violazioni all’Iva. per oltre 3 milioni di euro.

"Un aspetto assai significativo - continua il colonnello - sul quale merita di essere posto l’accento è quello del c.d. “sequestro per equivalente”, che prevede il sequestro e la successiva confisca di beni profitto dei reati anche in materia di evasione di imposte: sono state avanzate 143 proposte di sequestro, per un ammontare di 83 milioni di euro ed effettuati sequestri di beni e conti correnti per 75 milioni di euro".

Per quanto riguarda il controllo in merito a "Ricevute e scontrini fiscali", sono state constatate 3.599 irregolarità, con un' incidenza di oltre il 55%, percentuale di gran lunga superiore alla media nazionale (che si attesta intorno al 35%). A seguito di tale attività ispettiva sono state avanzate 311 proposte di sospensione dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività e sono state eseguite 323 chiusure di esercizi commerciali quale sanzione accessoria alle reiterate mancate emissioni dei documenti fiscali.

A titolo d’esempio, sono stati eseguiti, nelle zone dei mercati rionali di Catania, tra Piazza Carlo Alberto e la zona della “Pescheria”, due distinte operazioni di servizio. In particolare, più di 100 Finanzieri sono stati impegnati nella verifica della regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali da parte di una molteplicità di esercenti, appartenenti alle diverse categorie che caratterizzano il variegato panorama economico operante nelle suddette zone della città e caratteristico del periodo natalizio.

All’arrivo dei Militari operanti, la gran parte dei registratori di cassa risultavano ancora spenti, benché la vendita fosse ampiamente in corso, e le numerose violazioni costatate hanno riguardato sia casi di mancata emissione del documento fiscale, nonché casi di mancata installazione del misuratore fiscale con conseguenti pesanti sanzioni nei confronti degli esercenti interessati.

Nel complesso, l’attività di servizio ha portato, a fronte dei complessivi 146 controlli effettuati, alla constatazione di 109 violazioni per mancata o irregolare emissione di documenti fiscali, con una percentuale pari al 75% di violazioni riscontrate sul totale degli esercenti sottoposti a controllo nel piano effettuato. Peraltro, dai successivi approfondimenti operativi, è risultato che la maggior parte dei soggetti sottoposti a controllo e verbalizzati, per le suddette violazioni, non hanno presentato le prescritte dichiarazioni fiscali annuali, risultando pertanto completamente sconosciuti al Fisco e quindi Evasori Totali.

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