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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca

I carabinieri scoprono cinque guardiani abusivi: alcuni percepivano il reddito di cittadinanza

Avevano apposto segni di vernice di colore rosso, verde e blu davanti ai cancelli di alcune proprietà che "custodivano". Avviate le procedure per la revoca dei benefici fiscali

I carabinieri della stazione di Santa Maria di Licodia hanno notificato l’avviso di conclusioni delle indagini nei confronti di 5 soggetti (due sono però residenti a Paternò), accusati, a vario titolo, di esercitare abusivamente attività di guardiania di terreni e di immobili ricadenti del paese etneo. L’attività trae origine dall’individuazione, durante lo svolgimento di servizi di perlustrazione da parte dei militari, di segni di vernice di colore rosso, verde e blu apposti davanti ai cancelli di alcune proprietà. Dalle dichiarazioni rese da oltre 50 proprietari è stato possibile accertare che tali colori costituivano dei segni distintivi, collegati alla vigilanza privata non autorizzata, pagata attraverso una retta annua di circa 50 euro per ogni ettaro di terreno, come compenso per la vigilanza ricevuta, e che i colori utilizzati identificavano un diverso soggetto che si occupava di questo "servizio".

Numerosi proprietari terrieri hanno inoltre riferito di aver subito, nel corso del tempo, diversi danneggiamenti alle proprietà. Gli indizi raccolti e presentati alla Procura di Catania dai carabinieri, supportato da concreti elementi di riscontro acquisiti all’esito delle attività investigative, hanno permesso inoltre di riscontrare che due degli indagati percepivano indebitamente negli anni 2020 e 2021 il Reddito di Cittadinanza per un importo complessivo di oltre 15 mila euro. Mentre un terzo, titolare di pensione di invalidità contributiva per ridotta capacità lavorativa, ha percepito 32 mila euro circa dal 2018 al 2021. L’Inps, che ha confermato l’importo, ha revocato i benefici indebitamente percepiti, evitando così che l’Erario continuasse ad elargire ai soggetti denunciati ulteriori somme non dovute ed avviando le necessarie procedure di restituzione di quanto illecitamente percepito.

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