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Cronaca

Catania si mobilita per sostenere la popolazione ucraina: tante le azioni di solidarietà

Ci sono le associazioni "Agorà" e "Angelo Federico onlus" che hanno organizzato raccolte di beni di prima necessità coinvolgendo anche le scuole. C'è un commerciante di via Plebiscito che ha lanciato una raccolta di beni. C'è una famiglia catanese che offre ospitalità. Una rete di aiuti e solidarietà che non conosce confini

Anche a Catania è partita l'onda di solidarietà per aiutare il popolo ucraino. Dopo la manifestazione in piazza Duca di Svevia dello scorso fine settimana, è in moto la macchina degli aiuti. Sono tanti, infatti, gli appelli che si susseguono in città per la raccolta di generi di prima necessità da inviare in questa terra massacrata dalla guerra. Una rete di sostegno che si sta moltiplicando nelle ultime ore in modo concreto. Una mobilitazione diventata subito operativa. 

C'è l'associazione "Agorà" che ha promosso una raccolta di beni che si terrà mercoledì 2 marzo alle ore 18:30, in via Asiago 54, a Catania. Qui sarà possibile portare bendaggi, medicinali, disinfettanti per ferite, shampo, sapone, assorbenti, spazzolini, dentifricio, salviette umidificate, pannolini per bambini e anziani, alimenti a lunga scadenza, vestiti invernali, coperte. "Stiamo cercando di coinvolgere anche le scuole e stiamo organizzando raccolte anche nella provincia etnea", spiegano dall'associazione. Anche l'"Angelo Federico onlus" si è attivata in tutta la provincia, avviando delle raccolte da Maletto a Bronte, da Randazzo a Mascalucia. Un tam tam di collaborazione tra i giovani di numerose associazioni che sta coprendo tanti comuni etnei.

Ci sono poi anche commercianti, come Arti Grafiche Leonardi che, presso il suo negozio di via Plebiscito 646, ha avviato una raccolta: "Dimostriamo la nostra solidarietà con un aiuto concreto verso il popolo ucraino. Stiamo raccogliendo medicinali per il primo soccorso, alimenti e vestiti per neonati e bambini, lenzuoli termici. Sia in singole unità, sia in pacchi pronti alla spedizione. Cerchiamo sostegno organizzativo. Qualsiasi tipo di supporto è utile: contatti per l’acquisto all’ingrosso, contatti per i trasporti verso l’Ucraina, Slovacchia e Ungheria".

E poi c'è il messaggio di una famiglia catanese che sulla pagina Facebook "Ucraina+Italia= Insieme", scrive : “Da Catania. Non sarà tanto ma possiamo offrire ospitalità a due persone o tre, se bimbi. Siamo una famiglia con 3 piccoli, di più non possiamo”.

Anche l'Associazione italo-ucraina "I Nuovi Confini Onlus", in via Giaconia 4, sta raccogliendo merce da mandare in Ucraina "per curare i feriti, perchè le farmacie sono vuote". 

E poi c'è la Caritas di Catania che, al momento, aderisce all’iniziativa di Caritas Italiana che si è attivata per fornire gli aiuti necessari alla popolazione ucraina, attraverso una raccolta fondi. "Chi lo desidera può sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 - 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line tramite il sito www.caritas.it, o bonifico bancario (causale “Europa/Ucraina”) tramite: • Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111 • Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474 • Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013 • UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119".

Anche sul fronte accoglienza, la Sicilia si sta mobilitando. Attualmente nell'isola sono circa 2500 i cittadini ucraini ufficialmente censiti secondo le cifre fornite dall'Associazione Forum Italia-Ucraina.  "La Sicilia, culla di accoglienza e integrazione, con la generosità di sempre, è pronta a ospitare i profughi ucraini costretti a lasciare ogni cosa per fuggire dal conflitto in corso ai confini dell'Europa", dichiara il presidente della Regione, Nello Musumeci. "Coopereremo con le nove prefetture dell'Isola per fornire collaborazione e coordinare gli aspetti logistici, assieme alla Protezione civile regionale, per la distribuzione di farmaci e di ogni genere di prima necessità e perché i profughi possano avere tutta l'assistenza di cui necessitano. Con l'auspicio che, al più presto, quanto sta accadendo in Ucraina abbia soluzione positiva e pacifica", conclude Musumeci.

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