Hacker bloccano due siti dell'Università, online la scritta: 'Stop killing people in Syria'

Ad agire sarebbe stato un gruppo tunisino di 'cyber resistenza', nazionalista e antisionista, che sottolinea però di non essere l'Isis

Una denuncia alla polizia di Stato sarà presentata domani dall'università di Catania per l'attività di hacker che hanno oscurato oggi per diverse ore due siti dell'ateneo, Città della scienza e Capitt, facendo apparire la scritta rossa su sfondo nero "Stop killing people in Syria".

Ad agire sarebbe stato un gruppo tunisino di 'cyber resistenza', nazionalista e antisionista, che sottolinea però di non essere l'Isis. I tecnici dell'università sono riusciti a rimuovere il messaggio e stanno per redigere una relazione che sarà allegata alla denuncia. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Sicilia in zona rossa: i divieti e cosa si può fare

  • Coronavirus, 1587 nuovi casi in Sicilia: a Catania +469

  • Raid punitivo per un commento su "Tik Tok": denunciate quattro donne

  • Covid, ordinanza di Musumeci: in Sicilia "zona rossa" con maggiori restrizioni

  • Coronavirus, Musumeci: "Allarme contagi da Palermo, Catania e Messina"

  • Massacrarono di botte un 54enne dopo averlo investito, in carcere due catanesi

Torna su
CataniaToday è in caricamento