Hacker vendevano servizi-spia su internet: "Ma niente terrorismo e pedofilia"

Si occupavano di recuperare password di social network o e-mail, installare software spia per whatsapp, sistemi di sicurezza privati e aziendali, riuscendo persino a modificare i voti universitari

Tre mesi di indagini hanno portato la polizia postale di Catania ad individuare i gestori del sito www.cercohacker.com, due 'pirati' di Venezia di 31 e 25 anni che pubblicizzavano i loro servizi su internet. Una ferrea policy aziendale escludeva però i campi d'azione del terrorismo e della pedopornografia. "Una nota di non poco rilievo - sottolineano gli investigatori- e che, anzi, segna una distanza netta da simili fenomeni".

Nello specifico, gli hacker mettevano a disposizione le proprie professionalità per recuperare password di social network o e-mail, installare software spia per whatsapp sistemi di sicurezza privati e aziendali, riuscendo persino a modificare i voti universitari.

All’individuazione dei responsabili si è arrivati grazie all’analisi dei flussi monetari delle carte di credito comunicate agli utenti per effettuare l’accredito del pagamento degli illeciti servizi, caratterizzati da movimenti anomali per numero e per importi. Il materiale informatico sequestrato è ora al vaglio degli inquirenti, mentre i due uomini sono stati denunciati per “accesso abusivo a sistema informatico e installazione di apparecchiature atte a intercettare o impedire comunicazioni telegrafiche o telefoniche”.

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