Humanitas Catania diventa centro di riferimento per la cura della tiroide

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Confrontarsi e promuovere la cultura della scienza è da sempre uno degli obiettivi fondamentali della medicina, che grazie ai raffronti continui tra professionisti riesce a migliorarsi sempre più e proporre ai pazienti cure migliori. Proprio con questo spirito, Humanitas Centro Catanese di Oncologia è in costante contatto con moltissime realtà nazionali e internazionali e ha recentemente ottenuto l’accreditamento per entrare a far parte della Società Italiana Unitaria di Endocrinochirurgia, come Centro di Riferimento della Chirurgia della Tiroide. La Società è nata recentemente con l'intento di unificare le esperienze di due illustri Società Scientifiche precedenti: la Società Italiana di Endocrinochirurgia (SIEC) fondata a Napoli nel 1980 ed il CLUB delle Unità di Endocrinochirurgia (UEC), fondata ad Ivrea nel 1998. Fanno parte dell’associazione endocrino-chirurghi e chirurghi generali che si occupano con particolare impegno di patologie della tiroide, delle paratiroidi, del surrene, del pancreas, dei tumori neuroendocrini, del timo e della mammella, oltre a endocrinologi, medici nucleari, anatomopatologi, otorinolaringoiatri e tutti gli altri specialisti che per ragioni di studio o di affinità trattano questa materia. Tra gli obiettivi vi è quello di favorire lo scambio di informazioni, di esperienze e la conoscenza fra gli operatori del settore, individuando elementi comuni di crescita e progresso scientifico. L’Humanitas di Catania ha ottenuto l’accreditamento quale Centro di Riferimento della Chirurgia della Tiroide, grazie al raggiungimento di requisiti relativi non solo alla quantità delle prestazioni erogate, che prevede un minimo di 300 interventi all’anno, ma anche alla qualità delle condizioni strutturali, organizzative, di funzionamento, di prestazione sanitaria e di risultato. In particolare, la struttura si è distinta, oltre all’elevato numero di pazienti trattati, anche per l’utilizzo di presidi elettromedicali di ultima generazione che costituiscono elementi migliorativi nell’esecuzione degli interventi chirurgici, riducendo la percentuale di complicanze. “Per noi è un bel traguardo – spiega la dott.ssa Alessandra Tudisco, chirurgo otorinolaringoiatra del centro oncologico catanese e referente del progetto – raggiunto rispettando i numerosi standard richiesti da PVA (Programma Valutativo di Accreditamento), che premia un percorso diagnostico-terapeutico che stiamo portando avanti da anni con un équipe multidisciplinare. La nostra Unità Operativa di Chirurgia oncologica del collo si occupa delle patologie neoplastiche benigne e maligne delle ghiandole: tiroide, paratiroidi e salivari maggiori (parotide, sottomandibolare e sottolinguale) e dei relativi distretti linfatici. Queste patologie – prosegue - vengono seguite dalla diagnosi (ecografia, agoaspirato eco-guidato, esame citologico ed eventuali ulteriori accertamenti) al trattamento chirurgico. Dedichiamo particolare attenzione al trattamento oncologico radicale delle neoplasie maligne di suddette ghiandole e delle eventuali linfadenopatie del collo ad esse correlate”.

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