I comuni del calatino esclusi dalla Zes, i sindacati scendono in piazza

Le sigle Snalv, Confsal si danno appuntamento venerdì mattina, ore 11, davanti la prefettura di Catania

I 15 Comuni del Calatino Sud-Simeto, in provincia di Catania, non sono stati inseriti nelle Zes, zone economiche speciali, appena istituite dalla Regione Siciliana. Non solo. Nessuna ricollocazione per i tanti lavoratori del Cara di Mineo chiuso dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Eppure, durante la sua visita al Cara, alla richiesta del sindacato di dare nuove opportunità di lavoro a chi si era impegnato con professionalità, la Prefettura in accordo con il ministro, aveva annunciato un’apertura imminente dei Cas, Centri di Accoglienza Straordinaria ma ancora nessuna notizia in merito.

Per questo motivo venerdì mattina, a partire dalle ore 11, davanti la prefettura di Catania, si terrà una manifestazione da parte delle associazioni sindacali. Chiedono notizie. Chiedono che vengano rispettati i lavoratori e i territori. Chiedono di sapere se le nuove opportunità di sviluppo potranno davvero concretizzarsi e quando. Chiedono l’istituzione di corsi professionali che possano dare nuova linfa allo sviluppo economico del territorio.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La richiesta è chiara e già espressa dal Comitato civico “Emergenza Calatino 2019”: includere il calatino nella Zes così da offrire a persone e luoghi nuove opportunità di sviluppo e crescita. Una esigenza che nasce anche dalla necessità di nuove opportunità un tempo legate alla macchina dell’accoglienza del Cara di Mineo. “Senza più questo strumento di integrazione – afferma il segretario regionale del sindacato Snalv, Confsal, Antonio Santonocito – molti lavoratori sono rimasti senza un lavoro e decidere di includere il territorio nelle Zes è un’opportunità che non si può sprecare malamente. “La possibilità di invertire la rotta e decidere di investire in questo territorio c’è ancora – continua Santonocito -. Ci sono ancora 462 ettari da assegnare per beneficiare di importanti agevolazioni fiscali e contributive, ma occorrerà partecipare a un bando regionale per gli enti locali che scadrà il prossimo 8 settembre. Il comprensorio ne ha bisogno, ne hanno bisogno i suoi cittadini, per questo chiediamo ad ogni sindaco di farsi avanti e di non abbandonare il calatino, ma anche ai lavoratori di farsi avanti, partecipare alla formazione e contribuire a fare rinascere il territorio”, conclude Santonocito.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuova ordinanza regionale sul Coronavirus: obbligo di mascherina e più controlli

  • Coronavirus, casi positivi al Cutelli e alla Livio Tempesta: studenti e personale in quarantena

  • Carabiniere preso a calci e pugni ad un posto di blocco da un 39enne

  • Incidente in Tangenziale, traffico in tilt: un ferito grave

  • Coronavirus, un positivo sul volo Milano-Catania: appello dell'Asp ai passeggeri

  • Operazione antidroga, sequestrati 1.300 chili di marijuana: 6 arresti

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CataniaToday è in caricamento