I lavoratori del teatro Massimo Bellini ancora sul tetto: cominciato lo sciopero della fame

Sono ancora sul tetto a protestare e hanno deciso di iniziare lo sciopero della fame. "Non abbiamo i soldi per mangiare", dice uno dei manifestanti. La protesta è cominciata lo scorso venerdi per chiedere la stabilizzazione del loro contratto di lavoro

28 operai regionali del teatro Massimo Bellini erano saliti lo scorso giovedi sul tetto per chiedere la stabilizzazione del loro contratto di lavoro. "Ci occupiamo della manutenzione delle attrezzature e del teatro stesso - avevano detto - ma il nostro lavoro non è mai stato continuativo. Dopo anni di promesse e rinvii, stavolta la Regione non ha dato il via libera ai rinnovi contrattuali perchè le risorse disponibili non sono sufficienti".

Oggi sono ancora sul tetto a protestare e hanno deciso di iniziare lo sciopero della fame. "Non abbiamo i soldi per mangiare", dice uno dei manifestanti. Un altro  è stato colto da malore e soccorso da personale medico del 118.

"E' assurdo che si debba arrivare a queste forme di protesta perche' un diritto acquisito venga rispettato", afferma Antonio Santonocito, segretario regionale Snalv della ConfSal. "Attendiamo di capire - aggiunge il sindacalista - come il sindaco di Catania, Enzo Bianco, in qualita' di presidente del Cda del Bellini, risolvera' la vertenza, ma che sia ben chiaro, questi lavoratori non stanno chiedendo l'elemosina ad alcuno. Al contrario, cio' che dovrebbe essere dato per scontato, ovvero il rinnovo del contratto, non lo e'".

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