I partiti Sel, Pd, Fds e Idv insieme contro il Rettore Recca

A contestare l’azione della attuale dirigenza universitaria sono i partiti del centro sinistra: Sel, Pd, Fds e Idv

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

"La costituzione dello Statuto da parte del magnifico rettore è un’occasione di democrazia persa”.

A contestare l’azione della attuale dirigenza universitaria sono i partiti del centro sinistra: Sel, Pd, Fds e Idv che, in occasione di una conferenza stampa che si è svolta mercoledì 19 luglio a palazzo Minoriti, presieduta dai segretari provinciali hanno lanciato “l’allarme democrazia all’interno dell’Università di Catania”.

“Abbiamo assistito a un fatto molto grave - ha spiegato Giolì Vindigni segretario provinciale di Sel- E’ stata bocciata una parte dello statuto che metteva al centro il ruolo dell’università come fonte di cultura e sviluppo. Recca sta costruendo una struttura del governo accademico assolutamente verticistica . La costituzione dello Statuto rappresenta certamente un’occasione di democrazia persa, lo dimostrano gli atteggiamenti nei confronti del professore Famoso e non solo. Sono innumerevoli gli emendamenti necessari per ridare dignità all’Università".

Critiche anche per la bocciatura dell’integrazione all’art 5 in cui si definiva il ruolo dell’Università come quello di promuovere la diffusione e la difesa del sapere e della conoscenza come beni comuni insieme al carattere pubblico dell’istituzione universitaria e riconosce e tutela i diritti dei lavoratori e degli studenti. "Ci chiediamo se questo rettore sia in grado di guidare l’università in un contesto complesso come quello attuale e che garantisce anche la presenza dei privati nel mondo accademico. Lo scorso 16 luglio infatti, erano stati presentati ben 16 emendamenti alla bozza, tutti puntualmente respinti. “Reputiamo negativa e inopportuna la presenza dei privati all’interno dell’amministrazione dell’Università – aggiunge Pierpaolo Montalto segretario provinciale del Prc- Fds- E’ come se il mondo dell’accademia e dell’Università facesse un passo indietro rispetto ai diritti che negli anni sono stati conquistati. Per questa ragione ci affianchiamo alla protesta in corso e chiediamo all’attuale rettore di rimettere al centro il ruolo dell’Università e non l’interesse privato”.

I partiti del centro sinistra denunciano una situazione preoccupante anche per la città. “Il problema dello Statuto diventa riflesso della crisi culturale a Catania e provincia- ha spiegato Silvio Di Napoli segretario provinciale Idv- In questo modo si sta creando un divario tra società civile, politica e cultura. Il rettore non può, in maniera antidemocratica, programmare una conferenza stampa dopo l’approvazione di uno Statuto senza dibattito. Se questa è l’intenzione di chi rappresenta il mondo della cultura, allora Catania è in uno stato di degrado”. A concludere la conferenza stampa è stato Luca Spataro segretario provinciale del PD. "Questa iniziativa congiunta che vede assieme i partiti del centrosinistra è stata voluta per suscitare un dibattito sull'Università di Catania, investita sia da scelte nazionali disastrose, come lo è la cosiddetta riforma Gelmini, ma anche da un'idea asfittica che è quella del rettore Recca- ha spiegato- Le scelte del rettore hanno portato a non assolvere al ruolo fondamentale di ente culturale che la nostra Università dovrebbe assumere. Oggi vogliamo lanciare un appello a chi l'Università la conosce bene, a partire dai docenti ordinari, affinché il nostro Ateneo torni ad essere libero e torni ad assumere il ruolo di nodo dello sviluppo del nostro territorio". A questo proposito, il dibattito sull'approvazione del nuovo Statuto per il Pd è "una vera e propria occasione sprecata" continua Spataro: "Avrebbe dovuto essere un'occasione per discutere anche del futuro del nostro Ateneo in quanto centro culturale importantissimo per tutto il Mediterraneo, come fulcro in grado di attrarre le nuove capacità e le opportunità che si aprono nei Paesi del Nord-Africa e di attrarre quelle giovani popolazioni - sottolinea Spataro - e invece questo nuovo Statuto non fa altro che rafforzare i poteri del rettore e ridurre la libertà nell'Ateneo sopprimendo il dibattito pubblico".

Il centro sinistra denuncia dunque: la impossibilità di costruire relazioni sindacali fisiologiche e corrette al disconoscimento di singole vertenze. A queste si aggiungono vere e proprie situazioni di criticità come quelle che hanno indotto gli assegnisti di ricerca o i ricercatori, ad adire le vie legali per il riconoscimento di elementari diritti, nonchè la difficoltà di costruire un dibattito ampio su temi vitali, quali lo Statuto universitario o la complessa situazione finanziaria, fino alla chiusura di alcune voci importanti dell’informazione universitaria e cittadina quali, prima, Radio Zammù ,ed ora, Step1.

I segretari provinciali si sono soffermati sulla chiusura di Step1. “E’ necessario- continuano- fare luce su quanto accade in uno degli importanti pilastri di democrazia che è l’Università. E’ inoltre preoccupante l’atteggiamento riservato dal Rettore e dal direttore amministrativo nei confronti della Facoltà di Lingue, oggetto di un’azione di intimidazione e di indebita pressione, che si è spinta fino all’avvio di alcuni provvedimenti disciplinari, in particolare dopo la scelta, legittima e costituzionalmente garantita, della Facoltà stessa di proporre ricorso al TAR per questioni connesse. Per tali ragioni- concludono- riteniamo sia necessario che la comunità accademica non indulga in atti di autocensura e che la città tutta sia a conoscenza della situazione in cui versa l’Università di Catania. E’, infine, grave, perché confermato in pubbliche occasioni, il costante impegno attivo e diretto nel mondo politico del Rettore Recca, comportamento in profonda contraddizione con quanto da egli dichiarato al momento della sua elezione ed in contraddizione col principio di autonomia che regola la vita accademica. L’Università merita da subito un diverso dibattito interno ed una nuova capacità di apparire ed essere attiva rilanciando il suo ruolo all’interno della nostra comunità”.

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CataniaToday è in caricamento