Cronaca

Il Codacons lancia l'allarme: A18 e A 20 pericolose, limitare velocità

Il Codacons ha chiesto l' intervento del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per le precarie condizioni di sicurezza in cui si trovano le Autostrade Messina-Catania (A/18 ) e Messina-Palermo ( A/20)

Il Segretario Nazonale del Codacons Francesco Tanasi e l' esperto del Codacons per la sicurezza stradale Franco Lionti, hanno chiesto l' intervento del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in merito alle precarie condizioni di sicurezza in cui si trovano le Autostrade Messina-Catania (A/18 ) e Messina-Palermo ( A/20).

Nella missiva Tanasi e Lionti hanno evidenziato: "Pavimentazione stradale disseminata di zone ammalorate e poco omogenee con diversi valori di aderenza a causa dei numerosi interventi di ripristino localizzato. Segnaletica verticale in cattivo stato di conservazione con diversi segnali sbiaditi e degradati, spesso occultati da rigogliosa vegetazione. Segnaletica orizzontale in molti tratti sbiadita e poco visibile che di notte non consente la chiara visualizzazione dei limiti delle corsie. Barriere di sicurezza in lunghissimi tratti non rispondenti alla normativa vigente e non idonee a trattenere in sede stradale i veicoli in caso di sinistri; in merito sono stati evidenziati i numerosi procedimenti in corso per omicidio colposo nei confronti di dirigenti e responsabili a diverso titolo del CAS (Consorzio Autostrade Siciliane) nonchè la recente condanna in appello (del 07-06-2011) per omicidio colposo plurimo del Commissario Straordinario Ing. Benedetto Dragotta, del Direttore Generale Dott. Ubaldo Luxi, del Direttore Tecnico e di Esercizio Ing.Felice Siracusa, del Direttore dei Servizi Tecnici Ing. Gaspare Sceusa, per la morte di quattro occupanti l' autovettura Audi A/4 che in data 2 Maggio 2006 a seguito di impatto con le inadeguate barriere di sicurezza precipitava dal viadotto Ritiro sul terreno sottostante dopo un volo di 52 metri. Impianti di soccorso tramite colonnine S.O.S fuori servizio da anni sulla A/18 e notevoli carenze nell' analogo impianto sulla A/20. Impianti di illuminazione fatiscenti nelle gallerie, con valori di illuminamento molto al di sotto degli standard di sicurezza, pareti annerite dai fumi e delineatori sporchi e/o mancanti, segnaletica orizzontale e pavimentazione piuttosto carenti. Impianti di ventilazione che in molte gallerie non sono più in grado di funzionare in automatico per il mancato intervento dei rilevatori di fumi ed ossido di carbonio guasti da tempo e non ripristinati, diversi quadri di comando di elettroventilatori nonchè ventilatori stessi non funzionanti per carenza di interventi di ripristino dopo guasti e/o danneggiamenti; in questi casi non è garantito nemmeno il normale funzionamento manuale degli impianti con notevole rischio per la sicurezza della circolazione".


In ragione delle carenze evidenziate Tanasi ha chiesto al Ministro di voler provvedere con urgenza, per la salvaguardia degli utenti, ad adottare gli indispensabili adempimenti per ripristinare le condizioni di sicurezza e nelle more ha richiesto tre provvedimenti urgenti e cioè: 1) riduzione della velocità massima da 130 a 80 km/h su entrambe le tratte 2) limite massimo di velocità di 60 km/h nelle gallerie e nei tratti caratterizzati dalla presenza di barriere di sicurezza non a norma con contemporaneo divieto di sorpasso nelle zone critiche 3) riduzione dell' attuale pedaggio nella misura del 50% quale diretta conseguenza del declassamento delle citate tratte autostradali.

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