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Il "Lungomare liberato" divide i commercianti: imposizione o opportunità per la città?

In più occasioni si è parlato delle controindicazioni dovute alla deviazione forzata delle auto, così come della necessità di abbassare i livelli di inquinamento cittadino e ripristinare il decoro del fronte mare. Non mancano però i pareri positivi all'iniziativa, già calendarizzata per tutto il 2016

Il lungomare liberato, iniziativa fortemente voluta dall’amministrazione comunale anche per il 2016, continua a suscitare pareri contrastanti tra gli esercenti della zona interessata dalla chiusura al traffico. In più occasioni si è parlato delle controindicazioni dovute alla deviazione forzata delle auto, così come della necessità di abbassare i livelli di inquinamento cittadino e ripristinare il decoro del fronte mare. La Fipe Confcommercio, rappresentata dal suo presidente Dario Pistorio punta il dito contro la mancata concertazione tra le parti interessate, pur cogliendo come una nota positiva la recente calendarizzazione degli appuntamenti per l’anno che è appena iniziato.

“Finalmente è stata fatta chiarezza sugli orari e sulle giornate di chiusura (Leggi il calendario 2016). Speriamo solo che il Comune abbia il buonsenso di non spostare di volta in volta la chiusura alle auto in funzione del buono o del cattivo tempo, perché anche i cittadini hanno bisogno di certezze in merito. Una critica va comunque mossa sul fronte del confronto che ancora una volta è stato solo parziale. Non ci sono, a nostro avviso, attività ludiche di rilievo e ci vorrebbero degli incentivi per il pubblico che non possono limitarsi agli artisti di strada e all'autobook comunale. Inoltre ribadiamo ancora una volta la necessità di scegliere orari serali per i mesi più caldi, come del resto è stato fatto quest’anno dopo alcune sollecitazioni” (LA VIDEO INTERVISTA).

Molti i pareri tiepidi. Tra i ‘dissidenti’ storici, ad esempio, i titolari del bar Ernesto che a CataniaToday dichiarano come il ‘lungomare liberato’ sia stato comunque imposto ai commercianti, che si sono dovuti adattare senza possibilità di appello. Gli esercenti di Ognina pare infatti siano divisi in pro e contro in base alla loro posizione. I tratti ‘buoni’ sembrano essere piazza Europa e piazza Mancini Battaglia, mentre quelli centrali risentono di un notevole calo di utenza.

Al Caffè Epoca confermano questa considerazione. La vicinanza del parcheggio Europa ed il continuo afflusso di auto e pedoni crea un humus favorevole per il commercio durante i giorni di chiusura al traffico, come spiega Roberto Testa (GUARDA LA VIDEO INTERVISTA). “Qui sicuramente il lavoro è maggiore, ci sono molte più famiglie con bambini al seguito proprio perché si può passeggiare liberamente a piedi. Secondo me, in fondo, anche altri risentono di questi benefici, ma ovviante posso solo confermare il nostro trend positivo”.

“Infatti al sindaco - commenta ironicamente Massimo Magrì, presidente di Fipe BarConfcommercio Catania- piace vedere il lungomare liberato dalle auto, eccetto quelle dei residenti, commercianti, albergatori nonché ospiti, clienti del supermarket, fornitori, autoambulanze, forze dell'ordine e autobus di linea, tutti non curanti che ci possa essere un bimbo a scorrazzare felice con il suo triciclo in piena carreggiata. A trovarlo, poi, questo bimbo! Ma al sindaco piace vedere il lungomare liberato, non solo dalle auto, anche da artigiani, commercianti di antiquariato e perché no, qualche tavolino in più. Cose che altre amministrazioni 'sprovvedute' desiderano proprio quando creano un area pedonale, a scopo di attrazione e finché si crei un afflusso".

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