Il neomelodico Andrea Zeta torna in libertà, gip dispone la scarcerazione

Il cantante era stato coinvolto nell'operazione che ha portato a diversi arresti degli appartenenti al clan Santapaola - Ercolano

Ha "salutato" la libertà e i suoi fan con una diretta su Facebook ieri sera. Filippo Zuccaro, in arte Andrea Zeta, è stato scarcerato su disposizione del gip che ha accolto la richiesta dei suoi legali. Il cantante neomelodico si trovava, dalla fine di marzo, nel carcere di Bicocca a seguito dell'operazione "Zeta" che aveva portato a 14 arresti tra presunti appartenenti al clan Santapaola - Ercolano per i quali i reati contestati erano di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, intestazione fittizia di beni, usura, detenzione e porto illegale di armi da fuoco e detenzione e spaccio di stupefacenti.

Il neomelodico, figlio del boss ergastolano Maurizio Zuccaro, era finito nella rete degli inquirenti a causa degli affari che ruotavano attorno alla security dei locali e alla gestione di altre attività commerciali.

Secondo gli inquirenti Filippo Zuccaro, con il fratello Rosario, avrebbe avuto un ruolo nella gestione "degli affari" della famiglia. Tantissimi i messaggi di solidarietà arrivati al cantante che, con la sua diretta, ha totalizzato in poche ore oltre 145mila visualizzazioni e 12700 commenti. Adesso dovrà affrontare il processo.

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