Il sindaco Alì: "Acireale terremotata: ottimista per la ricostruzione"

Il primo cittadino acese affronta i nodi a un anno dal sisma di Santo Stefano che ha danneggiato in particolar modo alcune frazioni e diverse strutture pubbliche

Acireale città terremotata. Se la città acese, di per sé, non ha subito grossi danni sono le frazioni ad aver sofferto e a continuare a soffrire a un anno di distanza dal sisma di Santo Stefano. Pennisi, Fiandaca, Piano d'Api, Santa Maria La Stella e Aci Platani hanno trascorso 365 nell'emergenza. Adesso dovrebbe, finalmente, esserci la ricostruzione e - su questo versante - il primo cittadino di Acireale Stefano Alì si mostra moderatamente ottimista, vista la presenza del commissario Scalia.

Video | L'intervista

"Ho grande stima del commissario per la ricostruzione - spiega a Catania Today il sindaco - e chiaramente potrebbero esserci dei rallentamenti dovuti alla burocrazia ma sono ottimista, specie per quanto riguarda il dialogo che si stabilirà tra noi, la struttura commissariale e i cittadini. Esempio ne è la gestione del personale: in sinergia con il commissario provvederemo a rafforzare le risorse umane dell'ente per gestire le pratiche. In fondo servono fondi ma anche figure tecniche".

Attualmente sono 147 le famiglie che ricevono il Cas, il contributo di autonoma sistemazione, e altre 30 sino a oggi hanno soggiornato in albergo e in totale sono state 650 le ordinanze di inagibilità degli immobili emanate a seguite del sisma.

Seppur a rilento i primi interventi si stanno eseguendo. Sono state portate al Comune circa 70 domande per ottenere il contributo per la "piccola ricostruzione", cioè per finanziamenti sino a 25mila euro.

"Già una ventina di interventi sono stati eseguiti e le famiglie sono potute rientrare in casa", aggiunge il primo cittadino che ha evidenziato i diversi danni subiti dalle strutture pubbliche: "Sono state le scuole seriamente danneggiate, quella di Pennisi, di Piano d'Api e il plesso Fuccio La Spina. Quest'ultimo è stato sistemato a maggio, i ragazzi hanno praticato i doppi turni per poter seguire le lezioni".

La scuola di Pennisi, invece, è stata realizzata ex novo e inaugurata da poco. Si tratta di una costruzione in legno e innovativa, totalmente ecosostenibile e all'avanguardia sul piano della sicurezza. Ma anche sul fronte della viabilità diverse sono le arterie danneggiate, come via Cantagallo e altre, che impediscono un ritorno alla normalità.

"Ci sono inoltre - sottolinea Alì - diversi immobili a rischio crollo prospicenti a queste strade. Abbiamo chiesto 400mila per degli interventi ma stiamo registrando dei ritardi. Così come ci sono dei ritardi nella erogazione del Cas".

Intanto l'ente ha predisposto un bando per 4 ingegneri, 1 geologo e altre figure per rafforzare la propria "squadra" che affronterà l'iter di ricostruzione: "Le problematiche maggiori - dice il sindaco - sono proprio quelle relative alle risorse umane. Con quota 100 ci sono state 38 persone che sono andate in pensione. A noi servono figure tecniche che lavorino ai progetti".

Anche la sospensione dei tributi ha comportato qualche problema per l'ente che ha incassato 1 milione di euro in meno di Tari sui 5 necessari per garantire il servizio.

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Il sindaco sul suo tavolo custodisce un pezzo di mattone proveniente dalla casa, terremotata, dei suoi genitori e del fratello. Un monito per chiunque entri nel suo ufficio per ricordare il sisma di Santo Stefano e i danni che ha portato. Forse un monito anche per la Regione che il sindaco chiama in causa per il mancato sostegno fattivo, oltre quello della protezione civile, nei mesi successivi al sisma.

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