Cronaca Cappuccini / Piazza Vincenzo Lanza

Il Sottosegretario alla Giustizia boccia il carcere di Piazza Lanza

"Piazza Lanza mi appare un carcere pieno di luci e di ombre. Le luci sono la sala dei colloqui...le ombre: questa struttura è un po' vecchia"

"Piazza Lanza mi appare un carcere pieno di luci e di ombre. Le luci sono la sala dei colloqui, un modo moderno di gestire l'affettività, e l'attività svolta per la riabilitazione. Ma ci sono anche le ombre: questa struttura è un po' vecchia, ci sono pochi spazi e ci sono dei reparti, come uno che ho visitato, che è davvero brutto, con le celle troppo piccole". Ad affermarlo è il Sottosegretario alla Giustizia Maria Elisabetta Alberti Casellati al termine di una visita nella casa Circondariale di Piazza Lanza struttura che ospita 588 detenuti a fronte di una capacità di 250.

Il sottosegretario era accompagnato, tra gli altri dal garante per i diritti dei detenuti della Regione Sicilia Salvo Fleres. "I detenuti in isolamento - ha aggiunto il Sottosegretario - non fanno alcuna attività, lo spazio per l'ora d'aria è piccolo. Trovo questo reparto bruttissimo, forse uno dei più brutti che ho visitato. Avevo detto che la casa circondariale di Padova era la più sovraffollata ed è vero ma le condizioni lì erano migliori perchè le stanze erano un po' di più" .

"Qui in molti reparti - ha continuato il sottosegretario Alberti Casellati - si mescola il bagno con la cucina: è un'idea di edilizia che va totalmente cambiata: è giusto che il detenuto sconti il suo debito nei confronti dello Stato ma è giusto anche che abbia una dignità e la possibilità di ricostruirsi. Ma è proprio la struttura vecchia del carcere, che va ripensato: non dev'essere più soltanto il luogo di detenzione ma anche il luogo dove si attua la riabilitazione".

Al Sottosegretario sono state mostrate anche alcune attività svolte dai detenuti, come la fabbricazione di tappeti e durante la visita le è stato fatto omaggio da parete di un detenuto di un ritratto raffigurante una Madonna. "Il regalo - ha detto Alberti Casellati - mi ha commosso. Il ragazzo mi ha raccontato che qui è nata la sua speranza. Complessivamente i detenuti si sono espressi in maniera favorevole nei confronti del carcere. Hanno ammirato la capacità del personale e parlato di una grande famiglia che li aiuta e trovo il senso di solidarietà tra detenuti e personale è molto positivo Non si sono lamentati, tranne qualcuno della parte isolamento, che ha lamentato una eccessiva ristrettezza di ambienti, che è vera. Ma con una ristrettezza di fondi che c'è più di tanto non si può fare".


Il Sottosegretario ha sottolineato l'importanza di "incrementare tutte quelle attività all'interno che si possono fare, come occupare i detenuti per mettere a posto le celle" e ha lanciato un appello ad imprenditori "che potrebbero offrirsi per mettere a posto qualche parete". "Speriamo di riuscire attraverso alcune iniziative a far vendere i tappeti che i detenuti fanno qui dentro e dare loro dei denari ma bisogna impegnarli non solo per il tempo che stanno qui ma verso prospettive diverse di vita. Questo devèessere il luogo della speranza".

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