Strade al buio dopo dopo la pioggia, Comune avvia interventi di ripristino

La settimana scorsa l'assessore alle manutenzioni Salvo Di Salvo aveva chiesto alla Gemmo un rafforzamento delle squadre di pronto intervento

"Accelerare ancora con gli interventi per ridurre al minimo i disagi per i cittadini che non possono rimanere al buio così a lungo". Lo ha chiesto il sindaco di Catania Enzo Bianco ai responsabili della società Gemmo, che ha un contratto di gestione della pubblica illuminazione a Catania e sta lavorando al piano d'intervento stilato per riparare ai danni del nubifragio del 10 novembre. Il maltempo, secondo una stima basata sulle segnalazioni giunte al numero verde del Servizio (800339929), ha fatto saltare ben 400 corpi illuminanti a led di vecchia generazione e diverse cabine di distribuzione dell'energia elettrica in varie zone della città. La settimana scorsa, per risolvere i consistenti danni al sistema di pubblica illuminazione, l'assessore alle manutenzioni Salvo Di Salvo, aveva chiesto alla Gemmo un rafforzamento delle squadre di pronto intervento, che erano state raddoppiate.

"Purtroppo - ha detto l'assessore Di Salvo - l'illuminazione a led, soprattutto con corpi illuminanti di vecchia generazione, finisce con l'essere danneggiata dalle cariche elettrostatiche dei temporali. La Gemmo sta seguendo una precisa programmazione per aree, in maniera da procedere più celermente possibile. Ci auguriamo che le squadre possano riparare al più presto tutti i danni all’illuminazione pubblica. Segnalate i guasti chiamando il numero verde - ha concluso l'assessore - in maniera tale che le squadre di intervento possano agire capillarmente".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Operazione antimafia, 12 “piazze di spaccio” di San Giovanni Galermo nel mirino dei carabinieri

  • Coronavirus, morto un giovane di 29 anni: era il figlio di un cancelliere del Tribunale

  • Coronavirus, bimba di 5 anni ricoverata in rianimazione a Catania

  • Blitz dei carabinieri grazie a collaboratore di giustizia: era il nuovo reggente del clan Nizza

  • Disposizioni anticovid, i carabinieri controllano gli spostamenti tra comuni

  • I soldi della droga per le famiglie dei detenuti: parlano i "libri mastri" di Schillaci

Torna su
CataniaToday è in caricamento