Sbarco immigrati, identificate vittime: dietro tragedia un'organizzazione criminale

I morti sono ragazzi egiziani, il più grande aveva 27 anni. Intanto due connazionali delle vittime sono stati fermati per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Procuratore Salvi non esclude organizzazioni criminali

Nuovi risvolti sulle indagini aperte ieri dalla Procura di Catania in merito al tragico sbarco di migranti. Mai navi di immigrati erano arrivate così in prossimità della città etnea. Per questo motivo la Procura distrettuale di Catania e gli inquirenti stanno investigando. Al vaglio l'ipotesi che potrebbe non essere stato un lungo viaggio quello degli extracomunitari egiziani e siriani sbarcati nel capoluogo etneo.

Potrebbe anche esserci stata una "nave madre" che avrebbe trainato la piccola imbarcazione in legno lasciandola, in un secondo momento al largo delle acque siciliane.

Le vittime sono state identificate: si tratta di ragazzi egiziani, il più grande aveva 27 anni. L'autopsia ha confermato che sono tutti morti per annegamento., nel tentativo qundi di raggiungere la spiaggia della Plaia.

Intanto due egiziani, di 16 e 17 anni, sono stati fermati per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina da carabinieri e polizia nell'ambito delle indagini. Secondo l'accusa avrebbero fatto parte dell'equipaggio dell'imbarcazione con mansione di vivandieri. Dalle indagini delle procure distrettuale e per i minorenni di Catania è emerso che tre 'scafisti' si sarebbero buttati in mare e sarebbero riusciti a fuggire prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.

Il Procuratore Giovanni Salvi, in un'intervista all'Avvenire, ha risposto così alla domanda se l'immigrazione sta diventando un affare per le grandi organizzazioni criminali:''Arrivare con una nave 'madre' fino alla costa siciliana senza, quindi, fermarsi a Lampedusa, e poi trasbordare le persone su barche piu' piccole, vuol dire certamente avere un'organizzazione''. Infatti, sottolinea, ''bisogna essere capaci di superare il sistema di sorveglianza''.

Inoltre, fa sapere, ''ci sono gia' molte indagini che dimostrano contatti anche con organizzazioni criminali locali che lucrano su questo che è ormai un traffico molto significativo''. Interpellato sull'eventuale coinvolgimento di italiani, Salvi evidenzia: ''C'e' sicuramente anche un ruolo di basisti italiani. Ancora non sappiamo se in questo caso, ma nel passato ce ne sono stati''.

Riguardo alla partecipazione della mafia, chiarisce: ''Sono emersi alcuni elementi di collegamento''. Sulla dinamica del dramma racconta: ''Gli immigrati sono stati ingannati dal fatto che il barcone si e' incagliato su una secca a una decina di metri dalla riva. Hanno pensato di essere arrivati mentre dopo pochi passi c'era un avvallamento e quindi chi non sapeva nuotare e' caduto in questa trappola'

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