Cronaca

Immigrati, udienza di convalida del fermo per i due presunti scafisti

Il Gip ha intanto fissato, nel carcere di piazza Lanza, l'udienza di convalida dei due presunti scafisti fermati dalla polizia su disposizione del procuratore distrettuale Giovanni Salvi e del sostituto Monia Di Marco

La Procura di Catania ha già presentato alla segreteria del Gip richiesta di incidente probatorio per le testimonianze dei sopravvissuti nell'ambito dell'inchiesta sul naufragio di migranti nel Canale di Sicilia del 12 maggio scorso. Il Giudice per le indagini preliminari non ha ancora deciso.

Il Gip ha intanto fissato per domani mattina, nel carcere di piazza Lanza, l'udienza di convalida dei due presunti scafisti fermati dalla polizia su disposizione del procuratore distrettuale Giovanni Salvi e del sostituto Monia Di Marco.

Gli indagati sono un tunisino e un marocchino, entrambi di 23 anni, ai quali sono contestati i reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, naufragio e omicidio volontario plurimo in concorso. I due extracomunitari ancora non hanno parlato con i loro legali, perchè in 'isolamento' fino all'interrogatorio di domani.

Sono stati inoltre identificati cinque dei 17 migranti morti nel naufragio: sono tre nigeriane, una delle quali una 25enne nigeriana incinta, Deborah Ichadijher, riconosciuta dal marito, che era partito con lei, una eritrea e un etiope di 26 anni. Il loro riconoscimento è avvenuto nell'obitorio cimitero di Catania da parte di parenti e amici. Restano ancora senza nome sei donne, due bambine e due uomini.

La Procura di Catania, in una nota, sottolinea che "dalle indagini risulta l'alta probabilità dell'esistenza di dispersi: due eritrei, tre nigeriani e due bambine, tutti non ancora compiutamente identificati".

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