Immobili comunali e il "caso" di via Manzoni, la replica della Imeservice

Il consigliere Notarbartolo aveva chiesto chiarimenti sull'affitto, avvenuto il 12 dicembre 2014, di un immobile di 300 metri quadri circa in via Manzoni. Chiamata in causa anche la Imeservice Srl che, con una nota, replica a quanto dichiarato dall''esponente dei Democratici

Il consigliere Notarbartolo aveva chiesto chiarimenti sull'affitto, avvenuto il 12 dicembre 2014, di un immobile di 300 metri quadri circa in via Manzoni. Chiamata in causa anche la Imeservice Srl che, con una nota, replica a quanto dichiarato dall''esponente dei Democratici.

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"Apprezziamo lo spazio che è stato dato - si legge nella nota - a quanto esposto da uno sconosciuto consigliere comunale, braccio dell’ex sottosegretario di Stato Giuseppe Berretta, volto a crearsi gratuita pubblicità, ma basato su falsità, dopo elencate. Il fatto: questa società ha stipulato con l’Amministrazione comunale di Catania tre contratti relativi all’Immobile, citato e fotografato, in data 2/11/1998, 5/6/2000 e 1/4/2004. Al 2014 il canone rivalutato era di 87.064 €, iva e spese condominiali comprese. L’Amministrazione ha, giustamente, chiesto una riduzione del canone che la proprietà poteva rifiutare, data la vigenza del contratto. Tuttavia, ha compreso l’esigenza esposta ed ha aderito ad una riduzione, con l’inserimento, nel contratto medesimo, di una bottega angolare a quattro luci, su Piazza Santa Nicolella (Questura), per un canone del valore di 18.000 €/a. Cosicché l’ammontare della locazione diventa 105.000,64 €. Viene abbattuto di 24.000,64 € ed il nuovo canone concordato scende considerevolmente a 80.000 €, Iva e spese condominiali comprese. Falsità: 1. Non è vero che il canone è di 6.666 € mensili, pari a 80.000 € in quanto esso è comprensivo di Iva e spese condominiali pari a 16.000 €. Il vero canone netto è di 64.000 €. 2. Non è vero che l’intero immobile sia di 300 mq, ma di 472 mq. 3. Non è vero che la bottega a quattro luci sia una “stanza”, bensì si tratta di quattro vetrine sulla piazza Santa Nicolella e sulla via Manzoni che consentono una forte attività di immagine e sostanziale del Comune. Essa ha, inoltre, un seminterrato della stessa dimensione. 4. Non è vero che le quotazioni immobiliari della zona lo danno a un massimo di 3000 € mensili. Non sappiamo se tale consigliere sia un ingegnere o un tecnico. Se lo fosse stato si sarebbe avvalso dell’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia del Territorio e avrebbe scoperto che il canone è ampiamente dentro la forcella. 5. Non è vero che il Comune aveva disdettato il canone il 12 settembre scorso, ma aveva inviato una raccomandata il 13/09/2013 cui non era stato dato alcun seguito perché la locazione era regolarmente continuata nel 2014. 6. Non è vero che la riduzione del canone sia stata del 2%, bensì del 24%.
7. Non è vero che l’intero importo relativo alla registrazione del contratto sia solo di 1.200 €perché altrettanto importo è a carico di questa società. 8. Non è vero che l’immobile sia fatiscente perché, nel 2014, tutto il primo piano e tutto il pianterreno hanno avuto l’opportuna manutenzione, come sanno gli impiegati comunali che vi lavorano. Inoltre, in dicembre 2014, è stato predisposto, a cura del direttore dei lavori, un’ulteriore manutenzione del seminterrato da eseguirsi in questo mese. Si fa presente che, negli scorsi anni, tutto lo stabile è stato oggetto di manutenzione straordinaria, con una spesa complessiva di oltre 150.000 €, di cui quella relativa alla parte locata è stata di oltre 17.000 €. Chiunque passi per via Manzoni può rilevare come l’intero palazzo sia in eccellenti condizioni di manutenzione. 9. Non è vero che l’immobile generi cattivo odore, ma è vero che qualche volta, dai tombini della strada esca cattivo odore, di cui godono anche lo stabile della Questura e quelli prospicienti le due piazze. Considerazioni:
1. Non sappiamo che cosa abbia indotto tale consigliere a intraprendere questa indagine. Se il fatto da lui denunciato fosse stato vero, i cittadini dovrebbero essergliene grati. Ma quando ciò che si porta alla pubblica opinione è pieno di falsità, le bugie si ritorcono contro chi le dice.
2. Che si voglia utilizzare strumentalmente una questione per una lotta interna al Partito democratico dispiace perché si coinvolgono inutilmente terzi che non c’entrano. Fare facile scandalismo dovrebbe essere sostituito da un vero servizio ai cittadini. Il consigliere farebbe bene a proporre soluzioni per fare aumentare Pil e occupazione della città di Catania. 3. Va precisato, infine, che dal canone netto di 64.000 € bisogna sottrarre l’Imu, pari a oltre 6.000 € e Irpeg/Irap pari a oltre 20.000 €. Cosicché il canone effettivo residuo diventa 38.000 €".

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