L'imprenditore catanese Mimmo Costanzo dice No alla mafia

Dopo la denuncia dell'imprenditore è seguito l'arresto di un intero clan della n'drangheta. La mafia aveva tentato di estorcere 60 mila euro alla Cogip

L'imprenditore di origini catanesi Mimmo Costanzo ha denunciato tentativi di estorsione nei confronti della sua impresa che opera in Calabria. Dopo la denuncia dell'imprenditore, infatti, è seguito l'arresto di un intero clan della n'drangheta. La mafia aveva tentato di estorcere 60 mila euro alla Cogip, che si era aggiudicata i lavori per l'ammodernamento della statale 106 nel tratto che va da Reggio a Melito Porto Salvo.

Un anno fa, le sue squadre di costruzione sono arrivate sulla A3 Salerno-Reggio Calabria. Da 40 anni il collegamento alla Sicilia è uno dei cantieri da sempre "in costruzione" più "malfamato".

Stima, apprezzamento e sentita vicinanza, oggi più che mai, vanno a Mimmo Costanzo imprenditore catanese innovativo e coraggioso che con le sue denuncie circostanziate ha agevolato l'operato della magistratura e delle forze dell'ordine calabresi per fermare la sopraffazione e il malaffare”. Lo ha detto il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli. ”Mimmo Costanzo -ha aggiunto Stancanelli- senta forte la vicinanza delle istituzioni della sua città che gli sono vicini e solidali, orgogliosi del suo coraggio che fa onore a Catania, alla Sicilia e all’Italia intera’’.

"Mimmo Costanzo è un imprenditore che fa onore alla Sicilia due volte: per la capacità di affermarsi sul mercato nazionale del settore delle costruzioni e delle grandi infrastrutture e per il coraggio mostrato di fronte a chi, con il ricatto della paura, avrebbe voluto appropriarsi del futuro della sua azienda e delle tante famiglie a cui da' lavoro. A lui, e agli altri dirigenti della Cogip di Catania, va la solidarieta', ma anche la gratitudine, dell'intero governo regionale. Un plauso doveroso giunga anche alla magistratura e alle forze dell'ordine". Sono le parole del presidente Lombardo.



 

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