Scadenza acconto Imu-Tasi, Uil: " I catanesi pagheranno di più"

"Non servono stangate, ma una diversa e più equa ripartizione del prelievo sugli immobili" afferma Fortunato Parisi, segretario generale di Uil Catania commentando uno studio appena diffuso dal servizio politiche territoriali

"La prossima settimana Catania ha una scadenza da bollino nero. Nero come l’umore dei catanesi: il versamento dell’acconto Imu-Tasi”. Lo afferma il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, commentando uno studio appena diffuso dal servizio politiche territoriali dell'organizzazione sindacale.

 “La media nazionale, - spiega Parisi -  anche quest’anno come nel 2016, è di 535 euro per le seconde case e 1305 euro per le prime case classificate di lusso. Nel capoluogo etneo, invece, si pagheranno mediamente 557 e 1775 euro. Da 22 a 470 euro in più. Considerato che in Italia, e Catania non fa eccezione, lavoratori dipendenti e pensionati costituiscono il 76 per cento dei proprietari di immobili diversi dall'abitazione principale, è chiaro l’impatto di questo nuovo appuntamento fiscale sulle già difficili economie di tantissime famiglie catanesi”.

Il rapporto Imu-Tasi del servizio politiche territoriali, guidato dal segretario confederale Guglielmo Loy, cita non solo i “numeri” dell’acconto ormai prossimo, ma anche quelli del totale. A Catania i proprietari immobiliari dovranno mettere in conto per il 2017 sui bilanci domestici ben 3550 per le prime case di lusso e 1115 euro per le seconde case. La media nazionale è di 2610 e 1070 euro. Sono tenuti al pagamento pure gli intestatari di prime case, limitatamente a cantine e box-auto: si tratta di 67 euro (39 per la cantina, 95 per il posto macchina) contro i 55 della media nazionale.

“Particolarmente per il nostro territorio – commenta Fortunato Parisi – vale l’appello al buon senso ripetutamente lanciato da Carmelo Barbagallo e dalla Uil perché venga alleggerito il carico fiscale e cresca il potere d'acquisto di pensionati e lavoratori dipendenti, troppo a lungo penalizzati. Soltanto in questo modo sarà possibile uscire davvero dalla crisi, specie a Catania dove la ripresa non si vede!”. Conclude il segretario generale della Uil etnea: “Sottolinea Guglielmo Loy nello studio Imu-Tasi, e noi con lui, che il tema della tassazione sulla casa pone la questione su come alleviare il peso per i cittadini meno abbienti. Serve innanzitutto un’operazione di giustizia fiscale, che passa tra l’altro dalla tanto auspicata riforma del sistema catastale. Non servono stangate, ma una diversa e più equa ripartizione del prelievo sugli immobili”.

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