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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

Imu-Tasi più alte della media in città, Uil: "Bisogna stanare gli evasori"

Il sindacato lancia un appello al neo sindaco di Catania Salvo Pogliese, alla vigilia dell'insediamento chiedendo un impegno concreto per individuare e punire gli evasori fiscali

"La scadenza dell'acconto Imu-Tasi è dietro l'angolo. A Catania si pagheranno mediamente 557 euro per le seconde case. Rispetto al dato nazionale, 22 euro in più. La forbice si allarga sino a 470 euro per le prime case di lusso. Lavoratori dipendenti e pensionati, che nel nostro Paese sono il 76 per cento dei proprietari di immobili diversi dall'abitazione principale, saranno i più colpiti da questa imposta con... sovrapprezzo per i catanesi".

Lo afferma la segreteria generale della Uil etnea, Enza Meli, commentando il Rapporto nazionale Imu/Tasi 2018. La sindacalista "lancia un appello" al neoeletto sindaco di Catania: "Alla vigilia del suo insediamento - dice Meli - chiediamo a Salvo Pogliese un impegno concreto: se proprio le aliquote non possono essere riviste al ribasso, essendo ingessate dal piano di riequilibrio, almeno il neosindaco s'intesti un atto di giustizia sociale affrontando lo scandalo dell'evasione fiscale. Senza se e senza ma".

Il rapporto del Servizio Politiche Territoriali Uil, guidato dal segretario confederale Guglielmo Loy, ricorda anche le cifre dovute dagli intestatari di prime case, limitatamente a cantine e box-auto. A Catania sborseranno 67 euro (39 per la cantina, 95 per il posto macchina) contro i 55 della media nazionale.

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