Incendi boschivi, riunione in Prefettura per coordinare attività di prevenzione

Ai lavori, in videoconferenza, hanno partecipato il Questore, i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, il comandante dei vigili del fuoco, il dirigente dell’Ispettorato provinciale forestale e il dirigente dell’azienda foreste demaniali; il comandante della Capitaneria di Porto, i sindaci e rappresentanti dei comuni etnei

foto archivio

La Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Siciliana, in vista della campagna antincendio boschivo 2020, con specifiche direttive, hanno impartito le raccomandazioni per garantire un più efficace contrasto agli incendi boschivi, di interfaccia e ai rischi conseguenti. Pertanto, presso la Prefettura si è tenuta una riunione finalizzata a coordinare le iniziative di prevenzione sul territorio provinciale. Ai lavori, in videoconferenza, hanno partecipato il Questore, i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, il comandante dei vigili del fuoco, il dirigente dell’Ispettorato provinciale forestale e il dirigente dell’azienda foreste demaniali; il comandante della Capitaneria di Porto, i sindaci e rappresentanti dei comuni di Catania, Acireale, Belpasso, Caltagirone, Grammichele, Motta Santa Anastasia, San Michele di Ganzaria, Scordia, il dirigente della Protezione Civile Regionale, i dirigenti di Anas, Parco dell’Etna e il Presidente della Coldiretti, in rappresentanza delle organizzazioni del mondo agricolo.

"Il Prefetto, dopo aver sottolineato che i sindaci, nella loro funzione di autorità locali di Protezione Civile, sono impegnati nell’adozione di misure adeguate per arginare il fenomeno degli incendi, ha richiamato la loro attenzione, più specificatamente, sulla necessità di: aggiornare o redigere i piani comunali di protezione civile, in particolare, per il rischio incendio di interfaccia; emanare le ordinanze sindacali di competenza per impartire disposizioni idonee a contrastare il fenomeno incendi, tenuto conto della morfologia del territorio e del patrimonio naturalistico, con prescrizioni per le pulizie dei terreni privati; tenere sempre aggiornato il catasto comunale degli incendi, per l’applicazione dei vincoli e prescrizioni sui soprassuoli percorsi dal fuoco, valido strumento di prevenzione e di deterrenza del fenomeno incendi; individuare e/o implementare le bocche di presa idonee per facilitare il veloce rifornimento delle autobotti, impegnate nell’eventuale spegnimento", si legge nella nota della Prefettura.

"Particolare, utile contributo potrà essere fornito ai Comuni dalle Associazioni di volontariato per implementare le attività di vigilanza e osservazione sul territorio, in modo da rendere più tempestivo l’intervento degli addetti del Corpo Forestale e dei Vigili del Fuoco. Nel corso dell’incontro, è stato richiesto che gli Enti Anas e Parco dell’Etna provvedano, ciascuno per la propria competenza, alla pulizia di strade e zone boschive da sterpaglie e vegetazione secca, che costituiscono punti di facile innesco per lo sviluppo e propagazione di incendi anche di grandi dimensioni", continua la nota.

È stata richiamata la particolare attenzione della Città Metropolitana di Catania, competente alla gestione delle Riserve Naturali presenti nel territorio provinciale, a porre in essere tutte quelle attività idonee alla salvaguardia del patrimonio naturalistico. A tale scopo, la Città Metropolitana di Catania ha fatto sapere di aver già stipulato con l’Azienda Demaniale delle Foreste apposite convenzioni per assicurare la ripulitura delle Oasi come ulteriore strumento di prevenzione degli incendi. Inoltre, il Corpo Forestale della Regione e gli altri organismi che intervengono prioritariamente sugli incendi sono stati invitati ad assicurare la tempestiva informazione ai Sindaci interessati, quali Autorità locali di Protezione civile, e alle sale operative delle Forze dell’Ordine. È stato espressamente richiesto agli Enti locali di sensibilizzare, attraverso un’adeguata campagna informativa, tutta la popolazione sulla importanza di una segnalazione immediata agli organismi deputati in maniera da fronteggiare l’incendio repentinamente ed efficacemente. In merito, poi, alle preoccupazioni sollevate dai rappresentanti delle Associazioni datoriali degli agricoltori, in relazione ai recenti episodi di innesco di incendio in aree coltivate, è stata incrementata l’attività di vigilanza e controllo del territorio da parte delle Forze di Polizia, fermo restando l’intervento del Corpo Forestale, dei Vigili del Fuoco per le operazioni di spegnimento.

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