Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Emergenza incendi, Ugl: "Con le regole attuali impossibile il controllo del territorio"

Il sindacato chiede norme differenti per un migliore controllo del territorio: "Prevenzione è assicurare pulizia e decoro tutto l’anno".

Sulla lotta agli incendi la Ugl di Catania chiede la modifica delle norme perché reputa che con le regole attuali sia pressoché impossibile garantire i controlli. In una nota il sindacato afferma: “Se si vuol davvero effettuare una seria attività di prevenzione dal rischio di incendi, si dovrebbe prima di tutto mettere mano con urgenza ad una concreta riforma delle regole attuali prevedendo, oltretutto, una azione di salvaguarda programmata ogni anno per tempo. Poi possiamo anche parlare del resto, ovvero dei controlli e del potenziamento delle attività sul territorio.”

La pensa così il sindacato etneo che, ormai da anni, si continua a battere per una semplificazione delle procedure ed una cura costante del decoro urbano.

“A nostro avviso – dice il segretario territoriale Giovanni Musumeci – la regolamentazione vigente non risulta essere efficace rispetto a quella che poi è la realtà dei fatti. Prendiamo ad esempio le ordinanze comunali per quanto riguarda la campagna preventiva antincendio che vengono emanate a primavera inoltrata, con i proprietari pubblici e privati dei terreni chiamati ad adempiere entro inizio estate. Poi dovrebbero partire i controlli e si sa bene che gli uomini e i mezzi adibiti allo scopo, rapportati alla vastità del territorio, sono esigui. Così parte la lunga trafila burocratica, tra accertamenti e diffide che, in alcuni casi, si traduce nella messa in sicurezza dei luoghi mentre in altri quando ci si arriva si agisce in danno, a spese della comunità che forse non recupererà mai i costi affrontati. Tutto questo – fa notare Musumeci – è dettato dai tempi delle carte bollate che arrivano fino al cuore dell’estate, quando in diversi casi è ormai troppo tardi ed è arrivata prima la natura dolosa dell’uomo".

"Peraltro, oggi, che dalle nostre parti l’elevata temperatura ed i venti caldi sono una costante che dura dalla primavera all’autunno, ci sembra anacronistico parlare di lotta agli incendi solo per la stagione estiva. In realtà bisognerebbe fare in modo che tutto venga tenuto in ordine sempre, così da permettere un monitoraggio del territorio continuo anche con l’ausilio delle tecnologie in uso al giorno d’oggi. Si deve modificare inoltre il sistema sanzionatorio, prevedendo penalità rilevanti per i trasgressori", aggiunge Musumeci.

"E’ quindi più che mai indispensabile – secondo il nostro parere – imporre una cultura del decoro sempre ed a prescindere, così come fanno già con grande successo numerosi paesi del nord Europa. Al contrario, dalle nostre parti, basta andare non più lontano della Zona industriale per notare come tanti luoghi sono una discarica a cielo aperto, dove il fuoco potrebbe trovare strada facile per propagarsi. Alla luce di questo scenario, non possiamo che rivolgerci nuovamente alle istituzioni governative, regionali, locali e metropolitane perché si possa avviare immediatamente un tavolo di confronto per il superamento definitivo delle molteplici contraddizioni che purtroppo continuano a caratterizzare il problema della lotta agli incendi. Quanto alla questione personale e mezzi – conclude il segretario territoriale della Ugl, è evidente che non bisogna inviare lavoratori a supporto soltanto a seguito di qualche evento, quando possibilmente già i danni sono stati fatti. Ci vuole un serio rafforzamento degli organici, come lamentiamo da anni, mentre gli strumenti di difesa da mettere a disposizione non possono arrivare a campagna inoltrata.”

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