Roghi viale Africa e Zia Lisa, Fratelli d'Italia: "Istituzioni assenti, in fumo milioni di euro"

Sono intervenuti l'onorevole Giorgia Meloni, deputata e presidente di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, e Sandro Pappalardo, coordinatore del partito per la Sicilia Orientale. "Oggi Catania, ridotta a una polveriera, è uno dei simboli del fallimento di politiche fintamente buoniste"

Sui recenti incendi riguardanti un campo rom e un insediamento abusivo all’interno della struttura museale abbandonata in viale Africa, sono intervenuti l’onorevole Giorgia Meloni, deputata e presidente di Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale, e Sandro Pappalardo, coordinatore del partito per la Sicilia Orientale.

Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, ha commentato: "Oggi Catania, ridotta a una polveriera, è uno dei simboli del fallimento di politiche fintamente buoniste e cieche. Quello che doveva essere un avveniristico museo d’arte moderna a due passi dalla stazione e dal centro storico della città è diventata una zona franca in cui il degrado ha prevalso anche sugli investimenti culturali. Per non parlare del grave rischio corso: i due incendi di vaste proporzioni hanno messo in pericolo centinaia di vite umane. La proposta di Fratelli d’Italia è chiara: occorre dire basta all’illegalità".

“I due roghi del campo rom e delle Ciminere rappresentano la fotografia di un vuoto istituzionale e di una mancanza di politiche serie sui rom e sugli immigrati”, ha sottolineato Sandro Pappalardo.

“Ancora non sono note le cause degli incendi - prosegue Pappalardo - e ovviamente se si dovesse accertare la natura dolosa sarebbe un atto esecrabile e vile. Ma la questione si sposta sul Comune, Regione e Stato. Sono andati in fumo 8 milioni di euro: adesso chi ha sbagliato dovrà pagare". “E’ oltremodo stucchevole - attacca il coordinatore di Fratelli d’Italia per la Sicilia Orientale - la risposta che l’assessore alla Cultura del Comune di Catania Orazio Licandro. L'esponente della giunta Bianco non ha saputo fornire una data di inizio dei lavori per restituire il Museo alla città e ripristinare il decoro pubblico. E' il simbolo plastico di una mancata capacità di risposte amministrative a danno dei catanesi".

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