Incendi in città e vigili del fuoco feriti, Cisl: "Serve un coordinamento tra enti"

È l’allarme appello lanciato dal sindacato che richiede anche più uomini, mezzi e maggior controllo e pulizia dei terreni incolti tra Catania e provincia

Foto archivio

Cinque infortunati negli ultimi interventi: i numerosi e violenti incendi di colture e sterpaglie su tutto l’hinterland catanese hanno già prodotto pesanti ripercussioni sull’organico già insufficiente dei vigili del fuoco. Servono più uomini e mezzi e maggior responsabilizzazione dei Comuni nel controllo dei terreni incolti. È l’allarme appello lanciato da Antonio Sasso, segretario generale della Fns Cisl Catania, dopo i recenti episodi che lo hanno visto in prima linea sul fronte degli incendi. "Siamo solo agli inizi di giugno – afferma Sasso – e la situazione è drammatica. Da anni ormai denunciamo, a tutti i livelli istituzionali, un sottodimensionamento degli organici su Catania ma il Dipartimento dei Vigili del fuoco sembra non tenerne conto, la situazione si acuisce e a piangerne le conseguenze sono i Vigili sul campo, i cittadini e centinaia di ettari di terreno distrutti che spesso fanno parte di aziende agricole, con un pesante danno all’economia locale".

Per Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl catanese, "è necessario che i Comuni, la Città metropolitana e gli enti pubblici che hanno competenza per il controllo del territorio emanino e facciano rispettare le ordinanze previste dalla legge per la pulizia dei terreni incolti, così da mitigare il rischio di roghi incontrollabili e pericolosi per insediamenti abitativi e produttivi".

"A tale scopo – affermano Attanasio e Sasso – chiederemo alla Prefettura di sensibilizzare le amministrazioni pubbliche perché vigilino sul rispetto delle ordinanze e di realizzare un coordinamento tra Comando dei Vigili del fuoco di Catania, le associazioni del settore e i sindacati di categoria perché si possano supportare gli enti locali nel controllo del territorio".

"Per quanto riguarda le convenzioni con il Comando VVF – aggiunge Sasso - nello scorso mese di marzo, la Fns Cisl ne ha proposto una convenzione con i Comuni della fascia pedemontana, così da avere una squadra in regime di straordinario pronta a intervenire su quel territorio per dare man forte all’ordinario in servizio e accelerare lo spegnimento dei roghi". "Purtroppo, per intoppi burocratici riconducibili ai singoli comuni la sottoscrizione non si è concretizzata. Al momento non abbiamo contezza delle convenzioni con la Città metropolitana di Catania e della Regione Siciliana su quale sia il reale stato dell’arte, fatto è che a tutt’oggi i VVF etnei non hanno ancora percepito le spettanze della boschiva del 2017".

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