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Incendio 'Ai Pini', si indaga sulla concorrenza: "Ma nessuna pista è esclusa"

I carabinieri della compagnia di Paternò, che stanno indagando sul caso, stanno vagliando le immagini delle telecamere della zona ed avrebbero già visto qualche dettaglio utile all'individuazione dei colpevoli

I carabinieri della compagnia di Paternò stanno valutando tutte le piste possibili per ricostruire le dinamiche ed i motivi che hanno portato all'attentato incendiario al locale 'Ai Pini' di Nicolosi ma, come fa sapere il comandante Angelo Accardo, al momento la più probabile è quella della concorrenza. Ci sarebbero infatti delle evidenze che gli uomini dell'Arma avrebbero trovato sul luogo del rogo che avrebbero portato gli investigatori a propendere per quest'ultima ipotesi. 

Ad essere andata in fumo, nella mattinata del 26 giugno scorso, è una parte del chiosco del locale. I militari della Radiomobile sono subito intervenuti, intorno alle 3.41, ed hanno messo in sicurezza l'area grazie all'intervento dei vigili del fuoco. Dalla visione delle immagini delle telecamere di sicurezza, sia del locale che delle altre attività della zona, i carabinieri assicurano che "qualcosa si vede", ma attualmente non sono stati individuati soggetti particolari e, dunque, non sono iniziati gli interrogatori. Sugli altri particolari delle indagini vige il riserbo più stretto, proprio per non comprometterne l'esito. 

L'annuncio dei proprietari

"Stanotte la nostra casa, 'Ai Pini', ha subito un grave attentato incendiario: hanno cercato di bruciare la nostra attività cercando di mandare il fumo sogni, progetti, entusiasmo di tutti coloro che attorno a questa famiglia lavorano, vivono e progettano un futuro di semplice, straordinaria, normalità". Inizia così il messaggio con il quale i proprietari del noto locale di Nicolosi, divenuto negli anni centro della 'movida' dei paesi etnei, rendono noto quello che loro stessi definiscono un "attentato" contro l'attività commerciale. 

"Vogliamo essere noi a dirvelo, a raccontarvi di una notte di fuoco, di rabbia e di lacrime - continuano i titolari - una notte in cui alcuni delinquenti hanno cercato di cancellare un’esperienza di libertà e musica. Ma vogliamo raccontarvi anche di un’alba di solidarietà e di amicizia, di lavoro duro e di speranze, di voglia di reagire e di rinascita"

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