Disordini al CARA di Mineo, arrestato un nigeriano: aizzava i connazionali alla rivolta

L'arresto scaturisce dalle indagini condotte dalla Sezione Criminalità Straniera e Prostituzione della Squadra Mobile a seguito degli incidenti verificatisi nella mattinata di ieri presso il CARA di Mineo

Nella tarda serata di ieri la polizia di stato ha arrestato il nigeriano O.E. insieme con altri due connazionali denunciati iper i reati di devastazione, saccheggio, danneggiamento seguito da incendio, resistenza a pubblico ufficiale ed altri reati. L’arresto scaturisce dalle indagini condotte dalla Sezione Criminalità Straniera e Prostituzione della Squadra Mobile a seguito degli incidenti verificatisi nella mattinata di ieri presso il C.A.R.A. di Mineo nel corso dei quali un gruppo di una decina circa di cittadini nigeriani, che aveva ricevuto la notifica del diniego dello status di rifugiato politico da parte della Commissione territoriale, ha incendiato e danneggiato quattro vetture presenti all’interno del centro, una delle quali della Croce Rossa, e saccheggiato un magazzino di distribuzione di vestiario, sigarette ed altri beni.

Nel corso dei disordini, O.E. ha incitato i suoi connazionali e nel tumulto si è procurato una ferita da taglio all’avambraccio sinistro a seguito della quale veniva trasportato presso l’Ospedale “Gravina” di Caltagirone. Le indagini si sono avvalse della collaborazione della folta comunità nigeriana presente al centro - che ha preso le distanze dai fatti stigmatizzando la condotta dello sparuto numero di connazionali.

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