Incendio corso dei Martiri: Bianco, “Far abbandonare luogo pieno di rischi”

Il Comune di Catania, attraverso il Presidio Leggero delle associazioni di volontariato, ha provveduto a dare una sistemazione ad alcuni. Sarà avviato il trasferimento anche per chi ha preferito rimanere ancora nelle baracche

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

“L’intervento di riqualificazione della zona di Corso dei Martiri è per l’Amministrazione una priorità”.
Lo ha ricordato il sindaco di Catania Enzo Bianco parlando con i giornalisti l’incendio  avvenuto la notte scorsa nella baraccopoli e che, per fortuna, non ha causato danni alle persone.
Nelle baracche c’erano 37 persone, tutte di nazionalità bulgara, e il Comune di Catania, attraverso il Presidio Leggero delle associazioni di volontariato, ha provveduto a dare loro una sistemazione. Due donne, ciascuna con una bambina piccola, sono state ospitate nella Locanda del Samaritano dei missionari vincenziani. Altre dodici persone hanno trovato posto in strutture  individuate dall'associazione Accoglienza e Solidarietà.
“Gli altri – ha spiegato l’assessore al Welfare Fiorentino Trojano - hanno preferito rimanere in alcune baracche scampate all'incendio perché là si trovano tutti i loro averi. È stato stabilito però che saranno trasferite nei prossimi giorni, così come d’altronde era stato programmato nell'ultima riunione del Presidio Leggero delle associazioni di volontariato, in abitazioni più consone. L’altra possibilità presa in esame è quella di aiutarli nelle procedure di rimpatrio”.
Nel frattempo il vicesindaco Marco Consoli ha contattato le imprese proprietarie degli spazi perché si proceda contestualmente a una bonifica e a una messa in sicurezza dell’area.
“Bisogna evitare – ha detto il Sindaco – che altri disperati cerchino di trovarvi ricovero. Il Comune di Catania vorrebbe fare di più in quest’ambito, ma le risorse sono troppo esigue. Purtroppo il fenomeno delle baraccopoli di disperati affligge tutte le città italiane. Ecco perché avevamo già avviato, insieme con le associazioni di volontariato, un piano per far abbandonare progressivamente di questo luogo pieno di rischi, in cui per un braciere acceso si può perdere la vita. Adesso il piano dovrà subire un’accelerazione. Contemporaneamente bisognerà velocizzare la riqualificazione dell’area di Corso dei Martiri”.
 

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