Incendiano il Lido Meridien per futili motivi: colpevoli due catanesi

I carabinieri visionando le immagini del circuito di videosorveglianza hanno assistito all'innesco dell'incendio e ad una scena tragicomica: uno dei due malviventi all'improvviso ha preso fuoco e si è tuffato in mare per spegnere le fiamme

Sono catanesi i colpevoli dell’incendio doloso che la notte tra giovedì e venerdì scorsi ha danneggiato il Meridien, un lido-discoteca di Taormina.

I carabinieri visionando le immagini del circuito di videosorveglianza fornite dai titolari del locale, hanno assistito all’innesco dell’incendio e ad una scena tragicomica: uno dei due malviventi all’improvviso ha preso fuoco fuoco, forse per della benzina finita sulle scarpe e sui pantaloni, e si è tuffato in mare per spegnere le fiamme.

Grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza, i militari sono riusciti a risalire a uno dei due catanesi riconosciuto dal titolare del lido con il quale in passato c’erano stati dei dissapori e forse proprio queste controversie insolute sarebbero alla base del gesto.

I denunciati sono un agente di commercio di 58 anni, che interrogato a Catania ha ammesso le proprie responsabilità ricostruendo anche le fasi dell’assalto e un commerciante 36enne catanese che invece si è detto totalmente estraneo al motivo del contendere e ha dichiarato di aver aiutato l’amico, senza un’apparente ragione, ma per spirito di amicizia.

I danni al lido Meridien ammontano a circa 40mila euro.

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