Incendio all'oasi del Simeto, l'allarme di Legambiente: "Distrutte colonie di uccelli"

Le fiamme hanno distrutto anche i nidi degli uccelli migratori, protetti da apposite leggi internazionali

L’ennesimo incendio doloso che si è sviluppato nella riserva naturale “Oasi del Simeto” ha devastato quasi tutti gli ambienti naturali di maggiore importanza naturalistica. "Non è la prima volta - commenta il presidente di Legambiente Catania, Renato De Pietro- che un fatto analogo interessa l’area protetta ma quello di ieri è certamente il più distruttivo. L’aspetto più grave è rappresentato, oltre alla distruzione di centinaia di ettari di canneti e zone umide, dal massacro di migliaia di esseri viventi con danni enormi a popolazioni di specie di estremo interesse ai fini della conservazione".

Il disastro non è solo limitato al patrimonio naturalistico siciliano. La morte di esemplari appartenenti a specie migratrici dell’avifauna costituisce una calamità che va ben oltre il locale. "Va ricordato - continua la nota - che la riserva naturale è stata individuata anche quale Zona di Protezione Speciale e Sito di Importanza Comunitaria ai sensi delle Direttive Europee Uccelli e Habitat".

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