Inchiesta 12 apostoli, il "santone" Pietro Capuana resta in carcere

Lo ha deciso il tribunale del riesame etneo che ha rigettato il ricorso presentato dal legale dal capo della comunità religiosa "Cultura e ambiente". Rimangono in carcere anche le 3 donne coinvolte nell'inchiesta

Pietro Alfio Capuana, ritenuto il "santone" della comunità religiosa "Cultura e ambiente" e arrestato lo scorso 2 agosto per violenze sessuali su minori nell'ambito dell'inchiesta "12 apostoli" resta in carcere. Così ha deciso il tribunale del riesame etneo che ha rigettato il ricorso presentato dall'avvocato del 73enne Mario Brancato.

Inchiesta 12 apostoli, ragazzine abusate in una setta religiosa: arrestato 'santone' e 3 donne

Gli arresti

I giudici hanno confermato gli arresti domiciliari per le tre donne coinvolte nell'indagine: Fabiola Raciti, 55 anni; Rosaria Giuffrida, 57 anni; e Katia Scarpignato 48 anni, che reclutava le ragazzine minorenni poi abusate da Capuana.

L'indagine

L'indagine ha preso il via l'8 agosto 2016 quando una casalinga 40enne accompagnata dal marito, ha parlato con gli agenti informatici della polizia postale guidata dal vice questore Marcello La Bella, spiegando di essere una seguace di Capuana da 25 anni alla guida della comunità laica di ispirazione cattolica con sede ad Aci Bonaccorsi. La figlia 16enne della donna, dopo anni di frequentazione aveva deciso di non voler più andare a casa del "santone", Capuana e le tre donne sono accusati di di associazione per delinquere finalizzata a violenza su minori.

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