Inchiesta appalti escursioni sull'Etna, ascoltato indagato: "Gare regolari"

L'inchiesta è sulla gara per "l'affidamento del servizio di trasporti a fini turistici sul versante Nord dell'Etna, con pista rotabile di Piano Provenzana, dal 2016 al 2018" e per "l'affidamento in concessione di un immobile del Comune a Monte Conca nel 2018"

Ha risposto per oltre un'ora alle domande del Gip di Catania, negando ogni addebito e rigettando le accuse, Salvatore Di Franco, il socio dell'imprenditore Francesco Augusto Russo Morosoli, che è tra i quattro indagati posti agli arresti domiciliari dalla guardia di finanza nell'ambito di un'inchiesta sull'appalto per le escursioni sull'Etna della Procura etnea. 

Assistito dall'avvocato Walter Rapisarda ha contestato le accuse di turbata libertà degli incanti e corruzione, sostenendo che "le gare erano tutte regolari" e che da anni era oramai "scemato completamente l'interesse per la gestione del versante Etna Nord" di Linguaglossa, visto che l'interesse della società "era concentrato soltanto su quello Sud" del vulcano, anche per "evitare accuse di concentrazione e monopolio".

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