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Cronaca

Buco in bilancio, chiesto il rinvio a giudizio per Umberto Scapagnini

L'ex sindaco è accusato di falso in atto pubblico insieme a tre ex amministratori e sei dirigenti comunali. L'udienza preliminare si terrà il 21 gennaio davanti al Gup Alba Sammartino

La Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio per Umberto Scapagnini in merito all’inchiesta sui bilanci preventivi dell’Ente dal 2006 al 2008. L’ex Sindaco è accusato di falso in atto pubblico insieme a tre ex amministratori e sei dirigenti comunali.

Gli imputati, oltre Scapagnini, sono gli ex ragionieri generali Vincenzo Castorina e Francesco Bruno, gli ex assessori al Bilancio Francesco Caruso e Gaetano Tafuri, l'ex commissario Vincenzo Emanuele, e quattro dirigenti del Comune: Mario D'Antoni e Carmelo Pricoco (Entrate), Santo Cimellaro (Condono edilizio) e Luigi Asero (Urbanistica).

Per il pm Alessandra Chiavegatti nei bilanci di previsione dell'ente avrebbero garantito falsamente gli equilibri contabili attraverso piani di rientro che non si sono avverati. Nel 2006 gli equilibri di bilancio sarebbero stati garantiti da 125 milioni di euro che, contrariamente alle previsioni, non sono stati incassati. Un esempio delle voci citate dall'inchiesta nei bilanci dei tre anni e' quella del condono edilizio: la previsione nel 2006 era di 8 milioni di euro ma l'incasso reale fu di 1,7 milioni; nel 2007 sono entrati 2,2 milioni a fronti dei previsti 50 milioni; nel 2008 erano previsti 40 milioni, ne sono stati incassati solo 2,5.

Si tratta della prosecuzione di un'altra inchiesta sul buco in bilancio che e' già arrivata a dibattimento. Dalla nuova indagine e' stata stralciata la posizione dei consiglieri comunali indagati. L'udienza preliminare si terrà il 21 gennaio davanti al Gup Alba Sammartino.
 

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