Terremoto Catania, indagine partita da denuncia di Pulvirenti alla Procura

"L'inchiesta nasce dal fatto che il presidente del Catania Calcio Pulvirenti era pressato dai tifosi e temeva anche per la sua incolumità per questo motivo si è rivolto alla Procura". Lo ha detto il procuratore della Repubblica Giovanni Salvi in merito all'operazione "I treni del gol" su alcune partite del campionato di calcio di Serie B che sarebbero state truccate

"L'inchiesta nasce dal fatto che il presidente del Catania Calcio Pulvirenti era pressato dai tifosi e temeva anche per la sua incolumità per questo motivo si è rivolto alla Procura". Lo ha detto il procuratore della Repubblica a Catania Giovanni Salvi in merito all'operazione "I treni del gol" su alcune partite del campionato di calcio di Serie B che sarebbero state truccate.

Nel mese di marzo, infatti, Pulvirenti aveva ricevuto una busta con frasi ingiuriose e due proiettili. La "lettera" era stata recapitata nella sede di Torre del Grifo, quartiere generale della società rossazzurra. La stessa società aveva denunciato l'accaduto alla Polizia, entrando così nel meccanismo delle indagini e intercettazioni varie.

"Non abbiamo avuto ancora contatti con la giustizia sportiva", ha dichiarato Salvi, rispondendo alle domande dei giornalisti. "Le indagini sono recenti - ha aggiunto - indaghiamo a poche settimane dall'ultimo degli episodi. Ci metteremo in contatto certamente con la giustizia sportiva e trasmetteremo tutto ciò che è necessario. Per noi era importante concludere le indagini ora, prima dell'inizio del prossimo campionato, per mettere tutti in condizione fare le loro scelte e prendere decisioni". ( GUARDA IL VIDEO)

L'INCHIESTA -  Per salvare il Catania dallo spettro della retrocessione in serie C, dopo la sconfitta esterna con la "Virtus Entella", i vertici del club etneo avrebbero deciso di "truccare" le partite e offrire denaro ai giocatori delle squadre avversarie. E' quanto scoperto dalla Dda di Catania che con l'operazione di polizia "I treni del gol" ha arrestato i vertici del Calcio Catania e indagato, in tutto, 19 persone.

Ai domiciliari sono finiti: Antonino Pulvirenti, 53 anni, presidente del Calcio Catania, Pablo Gustavo Cosentino, 47 anni, ad Calcio Catania, Daniele Delli Carri, 44 anni, ex direttore sportivo Catania, Giovanni Luca Impellizzeri, 44 anni, agente di scommesse sportive on line, Pietro Di Luzio, 51 anni, tesserato del 'Genoa Cricket and Football Club', Fabrizio Milozzi, 46 anni, pregiudicato, Fernando Antonio Arbotti, detto Michele, 55 anni, procuratore sportivo e agente Fifa.

Tra gli indagati ci sono Pietro Lo Monaco, proprietario del Messina Calcio; Fabrizio Ferrigno, direttore sportivo Messina; Alessandro Failla, ad Messina Calcio; Alessandro Bernardini, calciatore Livorno; Riccardo Fiamozzi, calciatore Varese; Luca Pagliarulo calciatore Trapani; Matteo Bruscagin, calciatore Latina e Antonino Dai', calciatore Trapani.

Dall'ordinanza firmata dal gip Fabio Di Giacomo, emerge che il club etneo, tramite Giovanni Impellizzeri, che avrebbe agito come finanziatore, avrebbe pagato da dieci a ventimila euro a ciascun giocatore 'corrotto' per ogni singola partita truccata. Le indagini sono state avviate nel mese di marzo 2015, quando in considerazione della difficile situazione in classifica del campionato di 'Serie B' dopo la sconfitta esterna con la 'Virtus Entella' del 21 marzo, in piena zona retrocessione, i vertici della società rappresentati Pulvirenti, Cosentino e Delli Carri hanno preso contatto con gli altri indagati per favorire le vittorie della squadra etnea negli incontri che si sarebbero disputati da quel momento in poi. L'associazione a delinquere avrebbe goduto di consistenti risorse economiche e finanziarie messe a disposizione da Gianluca Impellizzeri, utilizzate per pagare i favori dei partecipanti alle manifestazioni sportive, risorse umane, contatti e rapporti di conoscenza vantati da Arbotti per individuare ed avvicinare i calciatori ritenuti disposti a offrire le loro prestazioni in cambio di un'offerta o promessa di denaro. 

"Durante le indagini è emerso che l'organizzazione criminosa nata per salvare il Catania, una volta raggiunto l'obiettivo, si era spinta addirittura nel cercare la qualificazione ai play off e successivamente nel combinare risultati per scommesse sicure, fino a raggiungere poste che raggiungevano anche 15 volte la puntata stessa". Lo ha detto e spiegato in conferenza stampa a Catania il Questore Marcello Cardona. ( GUARDA IL VIDEO)

PULVIRENTI SI DIFENDE - "Abbiamo la massima fiducia nella magistratura catanese. Il presidente è certo di poter dimostrare la sua totale estraneità ai fatti". Lo scrive in una nota l'avvocato Giovanni Grasso, legale difensore di Antonino Pulvirenti. "Il presidente intende prendere delle decisioni immediate sul suo ruolo nella Società Calcio Catania spa, al fine di potersi difendere con la massima serenità e di salvaguardare gli interessi della società sportiva". 

L'ARRESTO DI PULVIRENTI: LE IMMAGINI

LE INTERCETTAZIONI - Durante le conversazioni telefoniche gli indagati utilizzavano un codice ben preciso: "il magistrato" era il presidente Pulvirenti, "l'udienza o la causa" era l'incontro di calcio, "la tariffa o la parcella dell'avvocato" era il prezzo per al corruzione del calciatore, "il treno" era il calciatore e "l'orario del treno o il binario" era il numero di maglia del calciatore.

ECCO COME TRUCCAVANO LE PARTITE: INTERCETTAZIONI

IL CODACONS - Il Codacons annuncia intanto che promuovera' un'azione risarcitoria in favore dei tifosi e degli scommettitori e che fara' istanza di costituirsi parte civile nel procedimento penale.

LA REAZIONE DEI TIFOSI SUI SOCIAL

LE PARTITE INCRIMINATE - Le partite incriminate di cui si è accertata la combine sono cinque: Varese-Catania del 2 aprile 2015, terminata con il risultato di 0-3, Catania-Trapani dell'11 aprile 2015 e terminata con il risultato di 4-1, Latina-Catania del 19 aprile 2015 e terminata con il risultato di 1-2, Catania-Ternana del 24 aprile 2015 e terminata con il risultato di 2-0 e Catania-Livorno del 2 maggio 2015 e terminata con il risultato di 1-1.

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