Inchiesta "Garbage Affair": saranno due i Gup per la richiesta di rinvio a giudizio

Al centro dell'inchiesta la controversa assegnazione dei lavori per la raccolta dei rifiuti a Catania che dopo un intervento del Tar ha sospeso il vecchio appalto valido fino al 2016

Saranno due Gup a trattare la richiesta di rinvio a giudizio dell'inchiesta 'Garbage affair' nata da indagini della Dia di Catania, diretta da Renato Panvino, su un appalto per la raccolta di rifiuti per conto del Comune da 350 milioni di euro. La richiesta di patteggiamento di due degli imputati - 4 anni di reclusione per Orazio Fazio, funzionario del Comune di Catania, e 3 anni e 4 mesi per l'imprenditore Antonio Deodati - hanno creato un problema di incompatibilità al Gup Giovanni Cariolo davanti al quale è pendente la richiesta di rinvio a giudizio.

Così il presidente dei Gip di Catania, Nunzio Sarpietro, ha assegnato i patteggiamenti al Gip Pietro Nunzio Currò, mentre il suo collega Cariolo procederà con eventuali riti abbreviati - uno è già stato annunciato da Antonio Natoli, dipendente della Ipi srl e del consorzio Seneco - e alla valutazione della richiesta di rinvio a giudizio. Le prossime udienze si terranno entrambe venerdì.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Al centro dell'inchiesta, coordinata dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall'aggiunto Sebastiano Ardita e dai sostituti Fabio Regolo e Alessandra Tasciotti, le indagini della Dia di Catania, diretta da Renato Panvino, la controversa assegnazione dei lavori per la raccolta dei rifiuti a Catania che dopo un intervento del Tar ha sospeso il vecchio appalto valido fino al 2016 e ne ha realizzato uno 'ponte' visto che tre gare erano andate deserte. Un appalto da circa 350 milioni di euro in tre anni. E su quello, sostiene la Procura, avevamo messo occhi e mani aziende del settore, con passaggi di società, irregolarità amministrative non riscontrate da funzionari comunali compiacenti, che, emerge da indagini della Dia, ottenevano regali costosi, come il pagamento dell'affitto di una casa a Roma, e assunzioni nelle società degli imprenditori indagati.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Musumeci: "In Sicilia 4 zone rosse, dobbiamo evitarne altre"

  • Lungomare, uomo colto da infarto si accascia e muore

  • Pronta ordinanza anticovid di Musumeci: coprifuoco dalle ore 23 e scuole superiori chiuse

  • Coronavirus, coprifuoco dalle 23 e limitazione negli spostamenti: ecco la nuova ordinanza di Musumeci

  • Coronavirus, oggi la nuova ordinanza del presidente Musumeci

  • Gestivano piazze di spaccio e furti di carburante nel Catanese, 11 arresti

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CataniaToday è in caricamento